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Quando
la consapevolezza delle proprie azioni annienta il risultato
di false proiezioni e melliflue speranze. Volete ancora
sperare? Bene, ma non acquistate, e poi mangiate, teste di
pesce ...
«Nella
vecchia Russia, in uno scompartimento di treno, si trovarono
casualmente a viaggiare insieme un vecchio ebreo e un soldato
russo. Il viaggio era lungo e dopo qualche centinaio di
chilometri il vecchio trasse fuori un cartoccio che aveva con
sé con dentro tre pesci e consumò il suo magro pranzo. Ma
non buttò via le teste. Anzi, le riavvolse con cura e le
ripose nella valigia. Il soldato lo guardava con un misto di
disprezzo e curiosità.
Dopo
una decina di minuti il soldato chiese: "Dimmi un po'
vecchio, come mai voi giudei siete così intelligenti?".
Gli occhi del vecchio brillarono, ma si schermì. Dopo qualche
minuto di silenzio però rispose: "Beh, una ragione c'è,
ma non potrei dirtela, visto che si tratta di un segreto che
custodiamo gelosamente. Ma tu sei un giovane simpatico. Perciò
te lo dico. Noi ebrei siamo intelligenti perché mangiamo le
teste di pesce".
Il
soldato lo guardò tra l'incredulo e lo speranzoso, ma non
disse nulla. Dopo un altro silenzio, inframmezzato dallo
sferragliare del treno, il soldato disse:
"Ehi,
vecchio, ho visto che hai messo via tre teste di pesce: non me
le venderesti?". L'ebreo si fece pregare un po’, ma
infine la transazione fu fatta. E il soldato entrò in
possesso delle teste di pesce per tre rubli.
Dopodiché,
vincendo il disgusto, se le mangiò una dietro l'altra. Poi
s'attaccò a una bottiglia di vodka per digerirle e purificare
la bocca dal saporaccio. Dopo qualche istante, ancora
deglutendo disgustato, il soldato si rivolse al vecchio:
"Maledetto giudeo, ti ho pagato tre rubli tre teste di
pesce quando tutti e tre i pesci interi costeranno sì e no
trenta copechi".
"Vedi
che funziona?" rispose il vecchio. »
Tratto
da un messaggio di "Risveglio", gruppo di
discussione e condivisione sulla pratica della consapevolezza,
in data "Dom 7 Gen 2007"
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