L'arte di meditare
   
 
   
 
   

In una società multiculturale, multimediale, iperattiva e super-stressata come la nostra, una parola semplice come “meditazione” diventa tabù.

Dall’origine del termine “medicazione”, la meditazione viene spesso interpretata, associata a tecniche e rituali strani frutto di fantasie fantasmagoriche e medievali.

Corso di meditazione? Cos’è?
Si può insegnare la meditazione?
Meditazione trascendentale, contemplazione, setta religiosa, lavaggio del cervello?

Quanti di voi hanno mai cercato in un dizionario il significato del termine, o ancora meglio ha frequentato almeno una conferenza introduttiva su questo argomento?

La meditazione è un fenomeno di moda?
Non è più di moda?
New age o after-age?
Se lo yoga sopravvive dal lontano ’68 perché la pratica della meditazione ha così pochi adepti?

Forse il silenzio delle nostre menti frastornate, è un lusso o un’illusione riservata solo a pochi?
In fondo non esiste messaggio più chiaro di quello di Gautama il Buddha illuminatosi sotto un albero:

“-rilassati e osserva il tuo respiro-“


Nella frenesia delle nostre giornate scandite dal ritmo pazzesco degli orari di lavoro, dei bimbi da portare a scuola, della cucina a micro-onde, delle macchine lava e asciuga, delle serate mondane, amici, colleghi, convention, performance, ecc.ecc.

Ma quando riusciamo, desideriamo sederci, in silenzio e solitudine ad osservare solo il nostro respiro?

Non abbiamo forse paura del vortice di pace che eventualmente ci potrebbe trasportare in nuove dimensioni, non più virtuali ma reali?

Il momento presente, famoso “carpe diem”, ingrandito al microscopio, diventa uno spazio infinito dove perdersi e potersi ritrovare.

Per chi non ha ancora osato provare questa esperienza, l’incontro con se stessi, perché non provare?
Giudizio, paura, superstizione, sarcasmo, diffidenza…..

Perché semplicemente non provare ad informarsi, chiedere, leggere, conoscere attraverso l’esperienza personale e diretta?

Diversi centri e associazioni culturali e sportive offrono anche nella nostra regione e nelle nostre città tanti operatori specializzati e preparati capaci di insegnare le diverse tecniche utili all’approccio della meditazione.

“L’arte di meditare” è qualcosa di insito in ognuno di noi, un fiore pronto a sbocciare in ogni momento se solo prepariamo il terreno al fine che questo miracolo di chiarezza e trasparenza accada.

Meditare vuol dire aprirsi a tutte le possibili magie della vita che ci circonda.
Meditare vuol dire medicare.

Medicare le nostre ferite, medicare i nostri pensieri, medicare le nostre abitudini inconsce, per vivere meglio più aperti, rilassati, fiduciosi e soprattutto creativi.

MEDITARE è SEMPLICEMENTE
SEDERSI ED OSSERVARE CON TOTALE PRESENZA.

Marga