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La Bioenergetica è una psicoterapia a carattere corporeo e consiste in un intervento integrato: da una parte si basa sul metodo analitico, agendo sul piano psichico e cognitivo, dall'altra utilizza specifici interventi che vanno ad agire sul piano somatico.
La respirazione profonda, l'emissione della voce, l'impiego di movimenti espressivi adeguati ai vissuti specifici della persona ed eventualmente il contatto corporeo, permettono di avvicinarsi gradualmente al proprio corpo, inteso come sede della vita emotiva ed affettiva e di avviare processi di sblocco e di riequilibrio.
Dal punto di vista della Bioenergetica il corpo e la psiche formano un'unità: ciò che rappresenta una difesa, una resistenza o un malessere sul piano psicologico e della personalità esiste specularmente anche sul piano somatico, come tensione, blocco energetico ed emozionale.
Per comprendere meglio questa specularità, immaginiamo per esempio un bambino piccolo che piange perché vuole essere preso in braccio dalla madre e immaginiamo che faccia questo molte volte, senza essere mai o quasi mai soddisfatto. Il bambino imparerà gradualmente ad attivare una difesa rispetto al rifiuto o all'assenza che ha sperimentato più volte, per evitare di sentire di nuovo l'emozione di dolore, di solitudine e di rabbia conseguente alla risposta inadeguata di sua madre.
Dal punto di vista della sua personalità, probabilmente la difesa consisterà nel negare il suo bisogno e nello sviluppare un tratto del carattere basato sulla convinzione di non avere bisogno di nessuno. Dal punto di vista somatico si andranno strutturando profonde tensioni al livello della gola, del diaframma, nelle spalle e nelle braccia .
Ad ogni fase evolutiva della crescita corrisponde uno specifico bisogno: di essere accolti e voluti, di ricevere contatto e nutrimento, di affermare se stessi e la propria autonomia, di esplorare e sentire accettata la propria sessualità.
Se al posto di risposte adeguate, il bambino sperimenta frustrazione, manipolazione, incomprensione, rifiuto, andrà strutturando tratti caratteriali e armature muscolari difensivi per proteggersi e salvaguardarsi.
Nella vita adulta le difese apprese durante la crescita sono per lo più causa di squilibrio e malessere, poiché la persona impara a privilegiare solo alcuni aspetti di sé, a spese di importanti risorse vitali.
Nell'ecosistema della persona è spesso necessario trovare nuovi equilibri, più adeguati alle esigenze attuali.
Lo scopo del lavoro bioenergetico è quello di aiutare la persona a lasciare andare ciò che non è più necessario oggi alla sua vita di adulto, pur nel rispetto del suo specifico carattere. Il lavoro è perciò contemporaneamente orientato all'acquisizione di consapevolezza su se stessi e sulla propria storia, e all'allentamento dell'armatura muscolare.
Ciò permette di far emergere emozioni antiche ormai divenute inconsce e di trovare forme di espressione, di canalizzazione e di integrazione.
Il benessere è inteso come fluida circolazione di pensieri, credenze, convinzioni, bisogni, emozioni, sentimenti e inclusione di ogni aspetto di sé.
Questa armonica condizione è sia psicologica che corporea: man mano che i blocchi energetici calcificati in precise zone del corpo si vanno sciogliendo, l'energia affettiva, emozionale e anche razionale riprende a circolare con maggiore armonia, permettendo alla persona di stare meglio sia nei riguardi del corpo che rispetto ai suoi pensieri.
Contemporaneamente, man mano che elabora gli aspetti difficili della sua storia e ne diviene consapevole, la persona consente al proprio corpo di espandersi e di aprirsi ad alternative più soddisfacenti.
Soltanto possedendo la chiave di accesso a questa dimensione di benessere personale è possibile sperimentare relazioni con gli altri basate su altrettanto benessere e appagamento.
Dott.ssa Sandra Pierpaoli
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