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Eccolo!!!
Questo animale stupefacente, passeggia indisturbato fra la
gente, attorniato dalle anatre, dai germani reali, e da
qualche folaga che però resta prudentemente più distaccata.
Il lungolago del paese in cui abito, ha una pavimentazione
nuova, sembrano onde e sono disegnate dal marmo grezzo bianco
che anche in questa foto potete osservare.
I nostri amministratori hanno pensato di fare di Lazise sul
Garda una piccola Rio de Janeiro, infatti pare che questo
disegno sia proprio lo stesso della mitica passeggiata in riva
al mare dall’altra parte del mondo.
Lazise non ha nulla da invidiare alla mitica città
brasiliana, anche se certamente parlo senza alcun
disinteresse…vivo qui da sempre e non saprei vivere in
nessun altro posto…penso che sia una caratteristica comune a
tutte le persone che amano i luoghi in cui abitano pur
osservandone i difetti.
Però con queste righe non vorrei perdere tempo a parlarvi
degli errori dell’uomo, vorrei focalizzare l’attenzione
sulla grandezza della natura.
Il cigno, e non è il solo, passeggia e si ferma con garbo
in attesa che qualche buon’anima sia mossa da compassione e
lo cibi.
Il suo garbo cala e prevale la sua richiesta se nessuno si
impietosisce seguendo qualsiasi bipede che possiede una borsa,
un sacchetto, un gelato, un gioco.
Lo vediamo volare con eleganza sopra le increspature chete
del lago e in fase di atterraggio e di partenza sembra cammini
sulle acque, o passeggiare un po’ sgraziato fra le vie del
paese, o riposare su una gamba sola con la testa nascosta fra
le ali ripiegate sulla gradinata che porta all’attracco dei
natanti.
E’ veramente un animale affascinante.
Ne ho visto uno arrabbiato che scuoteva con forza le ali e
soffiava e mi ha fatto una certa impressione. Non possiede
artigli, né bastoni, né altre armi contundenti, ma il lungo
collo, il becco e la sua possenza fisica uniti alla velocità
di movimento e allo sbatter d’ali ti fanno correre a gambe
levate.
Si mette in posa e si fa fotografare da ogni genere di
persona: anziani che stanno godendo del primo sole
primaverile, bambini in passeggino che con fare stralunato e
mille ghe ghe lo osservano senza capire che animale sia,
giovani coppie innamorate, singl con amici e amiche in gita di
piacere, qualche
abitante del luogo che controlla così anche la sua salute.
Molte persone che sono abituate a vederlo scorazzare fra i
vicoli si domandano se stia bene quando non lo vedono, altre
invece sono contente perché le sue feci un po’ verdastre,
scivolose e un tantino puzzolenti non sono sparse ovunque.
La grandezza della natura dicevo…
Pure la convivenza pacifica e per nulla disturbata con
questo grande e puro volatile non è cosa che la natura
prevede, ma forse l’uomo comune non se ne chiede il motivo,
oppure, sapendo che appena oltre il porto a cui attraccano i
battelli c’è un cartello dell’azienda faunistico
venatoria in cui vi è segnalata una riserva di caccia, si
compiace che il cigno si faccia accompagnare nelle sue
passeggiate da una moltitudine di volatili che scampano così
a morte certa.
Adalisa Tomezzoli Pasqualini
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