Una domenica qualunque
   
 
   
 
   

Ci sono persone che non fanno notizia.

Esistono Realtà che non fanno notizia.

Forse, perché sono troppo impegnate a darsi da fare, nel loro piccolo, con i mezzi che sono in grado di mettere in campo.

Oggigiorno, in cui quel che salta prima di tutto agli onori della cronaca sono fatti di sangue, delitti, stragi, trame, intrighi e quant’altro in grado di smuovere gl’animi e le coscienze in modo brutale e fulmineo - quasi avessimo bisogno di simili estremismi per sentirci vivi, annebbiati come siamo dalle nostre elucubrazioni personali a cui spesso non siamo disposti a dare ascolto e ancor meno dare risposta – persone e realtà che operano alacremente, in silenzio, ma con convinzione, determinazione, passione, non riescono ad impossessarsi dell’attenzione dei media.

I buoni sentimenti sembrano così scontati, che forse proprio per questo oggi si stanno perdendo per strada.

Pare ‘normale’ che persone s’adoperino per un mondo migliore, più umano, rispettoso, benevolo, mentre rappresenta una deviazione dalla norma chi non s’assoggetta a questo credo e opera per soverchiare gli altri e sovvertire il sistema. Eppure, trascurare l’ovvio e il manifesto espone a grandi rischi.

Prendete ad esempio una domenica pomeriggio d’estate.

Cosa spinge un cospicuo numero di persone a dedicare una o più ore del loro tempo alla cura degli animali abbandonati?

Al di là di più o meno banali interpretazioni psicosociologiche, esiste un’unica grande motivazione comune a tutti: il piacere, il piacere di essere, di fare, di dare, di condividere quel poco o tanto che si ha, gratuitamente.

Qualcuno potrebbe malignare: si conquistano un posto in Paradiso!

Forse sarebbe ora di mettere da parte certi miti istituzionali e cominciare a rendersi conto, ed agire di conseguenza, che il vero Paradiso lo viviamo ogni giorno, ogni istante, qui. Dipende solo da noi. E’ in nostro potere costruire una dimensione esistenziale più ricca di benevolenza, accettazione, accoglienza. E gli animali, come le persone, i fiori, le piante, fanno parte di questo nostro universo. Hanno la medesima dignità e valore di ciascuno di noi. Provate ad immaginare un mondo senza questi elementi: dove andreste con la famiglia per una scampagnata la domenica? Chi vi accoglierebbe a casa la sera, se siete single, se non fosse per il gatto/cane?

Non serve essere ‘speciali’, per offrire qualcosa a qualcuno. Non è la compensazione di una vita triste, solitaria e vuota, ma, al contrario, l’espressione di una ridondanza interiore che s’arricchisce ulteriormente nel suo offrire ed offrirsi al prossimo, persona, o animale che possa essere.

E allora, se una domenica pomeriggio volete vivere un’esperienza ‘diversa’ dal solito, se vi interessa tutto quel che non fa’ notizia, ma che riveste un profondo significato esistenziale, se desiderate incontrare altri esseri umani, come voi, che hanno trovato una ragione in più per alzarsi ogni mattina, provate, ad esempio, a fare visita alla Associazione Osiride di Fano (http://osiride.altervista.org/). Magari potrete trovare uno spazio dove esprimervi per quel che avete dentro, dove poter condividere ciò di cui disponete. Gli animali non vi giudicano, vi accettano per quel che siete e per ciò che eventualmente potete dare loro.

Ma, ancor più, preparatevi a restare meravigliati: nel dare, gratuitamente, senza aspettative, poco o tanto che possa essere, vi troverete a sorprendervi di quanta ricchezza, soddisfazione e pienezza vi ritroverete dentro ..

Un grazie speciale a Maria Vittoria, Cecilia, Simone.

Anna Fata