Settimana del ben-essere psicofisico
   
 
   
 
   

stare bene con se stessi, in famiglia e in azienda:
Un bilancio sul fronte aziendale

Ha destato grande interesse sia a livello locale (la provincia di Ancona) sia a livello nazionale l’iniziativa della Settimana del Benessere Psicofisico fin dai suoi albori. Notevole è stata l’adesione da parte di operatori di tutta Italia e le richieste di informazioni provenienti dagli utenti finali, sollecitati dalla stampa, che ha ampiamente contribuito a divulgare l’iniziativa.

L’adesione e la partecipazione ai vari momenti proposti, dalla tavola rotonda inaugurale ai vari seminari, corsi, conferenze e consulenze offerte nel periodo 24-31 marzo, sono state notevoli. Il pubblico ha dimostrato grande interesse e sensibilità per le tematiche proposte, testimoniando la necessità sempre costante di opportunità di miglioramento della qualità della vita.

Che non resti un evento isolato è ribadito dal fatto che questa nello specifico vuole essere non solo la prima edizione, ma il comitato organizzativo ha anticipato anche che altri eventi sono in programma prima e dopo l’estate e invitano a seguire gli sviluppi che a breve termine seguiranno.

“La sfida più consistente che attualmente ci poniamo” – afferma una delle organizzatrici, la dottoressa Anna Fata, responsabile di ArmoniaBenessere® (www.armoniabenessere.it) e dell’omonimo studio (www.studioarmoniabenessere.it )– “è quella di portare in modo ancor più massiccio queste possibilità di crescita e sviluppo interiore anche nel contesto aziendale, cosa che peraltro già facciamo da alcuni anni. Nella nostra filosofia di lavoro (e di vita) crediamo nella necessità di ricollocare al centro l’individuo e a partire da qui creare quelle condizioni che consentono un’evoluzione del singolo, delle sue relazioni nonché dell’intero contesto aziendale. Laddove vi è sintonia tra valori personali e aziendali, dove il fare è una naturale espressione dell’essere, i benefici non si fanno attendere, sia per il singolo sia per l’azienda. Il primo si sente più coinvolto, motivato, partecipe, perseverante e soddisfatto del suo operato, la seconda vede un miglioramento dell’immagine di fronte agli stakeholder, una umanizzazione di essa, un miglioramento qualitativo e quantitativo della sua produttività”.

Un obiettivo ambizioso, ma di grande valore umano, sociale e professionale che nel lungo termina premia gli investimenti compiuti.

Prosegue la psicologa: “Gli ‘organismi azienda’ – come io amo chiamarli - che stiamo seguendo nel loro processo evolutivo stanno vivendo dei cambiamenti radicali: incremento del potenziale creativo dei singoli e dei gruppi, maggiore capacità di autodeterminazione, automotivazione, leadership, comunicazione più chiara, efficace, empatica, spirito di squadra più solido, grande partecipazione, ma soprattutto tanta voglia di mettersi in gioco in prima persona, di non demandare a nessun altro il proprio cammino di crescita personale e professionale. L’opportunità che i ‘manager illuminati’ delle aziende che si sono affidate ad ArmoniaBenessereâ hanno offerto ai loro dipendenti è grande, i singoli dipendenti lo hanno percepito e hanno deciso di sfruttarla. Chi ne beneficia è la persona, così come l’azienda. Nessuno la vive come una costrizione, anche perché la partecipazione viene lasciata come libera scelta, sia per responsabilizzare il singolo, sia per fare in modo che l’adesione sia frutto di motivazioni personali, profonde, radicate, sintoniche con la realtà aziendale. In questo modo, si verifica una sorta di ‘selezione naturale’: chi si riconosce nell’azienda vi resta, la fa sua, la vive con tutto il suo essere e contribuisce così al suo proliferare. Ecco il senso della dicitura ‘organismo azienda’”.

Le organizzatrici concludono la loro testimonianza con un messaggio forte, molto sentito e profondo che lascia parecchio su cui riflettere: è stato loro desiderio allestendo questa manifestazione lanciare un messaggio di impegno nella direzione di una società migliore, più sana e umana, ma questo può scaturire solo da una riscoperta e una cura del singolo. “Sappiamo che la vita è fatta di piccole cose, ed è proprio in queste piccole cose che sta il valore dell’esistenza e dell’esserci di ciascun essere umano. Pensiamo che ognuno di noi può offrire un piccolo contributo, fare del proprio meglio e questo è ciò che ci siamo sentite noi stesse per prime di poter offrire”.