...un modo per ottenere numeri da giocare al Lotto?..
un simbolo da rintracciare nel libro dei sogni per
individuarne il significato?.. niente di tutto questo. Se ci
liberiamo da superstizioni e creduloneria possiamo scoprire
nel sogno un valido alleato per la nostra crescita
personale ed un accurato strumento
terapeutico.
Fu grazie
alla “rivoluzione” freudiana all'inizio del secolo scorso che venne
definito il
senso del sonno paradossale, vale a dire
quella fase del sonno in cui siamo
cerebralmente attivi (onde cerebrali simili alla veglia,
rapidi movimenti oculari,mimica facciale
improvvisa...) pur rimanendo fisicamente atoni.
Freud riteneva
- funzione
primaria
del sogno il compimento di un desiderio
- funzione
ulteriore,
la rielaborazione di contenuti inconsci irrisolti
e repressi.
La moderna
psicologia dinamica ed il lavoro di F.Perls in particolare,
ampliarono il
significato
funzionale del sogno con lo sviluppo di nuove teorie.
Perls e
collaboratori partirono dal presupposto che tutto l'organismo
umano riproduca il
funzionamento di
ogni singola cellula, la quale, mediante la membrana porosa di
rivestimento,
assimila ciò
che è nutriente, espelle i residui ed aliena ciò che sente velenoso.
Questo processo involontario,
totalmente spontaneo di integrazione ed espulsione viene ad
interrompersi ,
ad “incepparsi”
-
quando
l’individuo comincia ad esercitare un controllo razionale
volto ad assimilare ciò che ritiene corrispondente al proprio
ideale e a rinnegare gli aspetti del suo sé che non gli
paiono conformi (qualcosa
del tipo: per essere “il miglior me” devo diventare e non devo
assolutamente essere…)
-
quando
l’individuo smette di sentire
e comincia a decidere
cosa “lasciar entrare” e cosa no sforzandosi di
adeguarsi a modelli esterni a sé (“per essere amato,
accolto devo diventare…
non devo mostrarmi…”)
quando ciò accade, le parti del Se' rifiutate vengono
rinnegate dall’organismo (perchè ce ne vergogniamo, perchè
le temiamo...) e di conseguenza proiettate all'esterno.
Non accettandole come parti di noi, le
disconosciamo…
E la nostra vita perde in qualità..
In che senso?
Proviamo a fare
un esempio:
come sarebbe
possibile poter dire di star davvero bene, di vivere appieno
il nostro potenziale
negando
l'esistenza (e quindi l’uso!)
di un nostro braccio?
Si potrebbe sopravvivere disconoscendo un nostro arto? Di
certo sì.. ma con un certo disagio..
Disagio causato
dal non usufruire di una nostra preziosa risorsa..
Pertanto, maggiori
sono le parti di noi che rinneghiamo e non usiamo, maggiore
sarà
la sofferenza psicologica che vivremo.
Quando la nostra
spinta istintiva verso la curiosità, il bisogno d’amore, il
diritto ad essere
fragili, le
nostre emozioni di collera o dolore o impotenza vengono da noi
negate.. siamo costretti a
subire il conflitto tra il nostro modello ideale di
sopravvivenza e la salvaguardia del
nostro autentico
sé.
... ma che ne è
di queste proiezioni, parti di noi stessi rinnegate??
Poiché ci
appartengono… non possono che tornare..
nei sogni, per
esempio (come anche in molti psicosomatismi!)
irriconoscibilmente
trasformate dal
processo onirico.
Ed è proprio
procedendo a ritroso, vale a dire svelando attraverso una
precisa metodologia il
contenuto
latente del sogno (quello manifesto è tutto ciò che
ricordiamo), diviene
possibile recuperare le parti del sè rinnegate.
Perchè farlo?
Perchè
solo giungendo all'integrazione di tutto quanto noi siamo, ci
è possibile
raggiungere
un benessere autentico. Recuperare
le parti di Se' proiettate significa infatti poter finalmente
disporre di tutto
il
nostro potenziale, di ogni nostra risorsa..
Che è poi
l'obiettivo di ogni terapia di counseling.
La conferenza
del 1 Marzo, riedizione di quella dello scorso autunno,
permette ai
partecipanti di
scoprire di più sul tema, come anche, a
chi lo desidera, di cimentarsi in un lavoro esperienziale
attraverso cui,
con la guida
della counselor, "verificare" quanto concreto e
sorprendente possa
essere il lavoro
con i sogni.
Sull’argomento:
F.S. Perls –
LA TERAPIA GESTALTICA – Casa Editrice Astrolabio
J. I Kepner – BODY PROCESS Working with body in
psychotherapy – Franco Angeli
Francesca Minore