La tovaglia a punto croce
   
 
   
 
   

Non sono nuova a certi esperimenti di cucito…

Circa quindici anni fa, ho iniziato una tovaglia a punto croce.

Niente di speciale, una semplice tovaglia su tela aida bianca con dei quadrettoni: non c’era bisogno di contare molto ma semplicemente di inserire una serie di personaggi… magari natalizi…

Questa era l’idea iniziale.

Per una serie di motivi casuali e per impegni lavorativi la tovaglia, che ha trovato un inizio subito, con motivi natalizi appunto visto il periodo invernale in cui ho iniziato il lavoro, si è arenata con il trascorrere dell’inverno (passata la festa gabbato il santo). 

E’ accaduto però che, l’inverno seguente, il fervore del ricamo e del taglia e cuci mi riprendesse… e così è stato per tutti gli inverni degli ultimi anni.

Spesso, durante le uggiose giornate autunnali o le nevose giornate invernali la prendo ed inserisco un soggetto, qualcosa che per me abbia un significato profondo.

I miei cani si accucciano vedendomi tranquilla con il grande panno bianco in mano e mi osservano dal basso socchiudendo talvolta gli occhi, sbadigliando, e alzando di scatto il capo quando, rovistando nella cassettina, ripongo l’ago per cambiare il colore del filo.

I miei due gatti si accomodano sul divano e ‘ronfano’ beati accanto a me.

Non era desiderato né ricercato ma alla fine la tovaglia rappresenta il percorso della nostra vita (mio e della mia famiglia): ci sono le pecore nere che abbiamo visto in Irlanda, la maschera funeraria di Thutankammon in memoria della visita ai musei egizi effettuata proprio l’anno dell’attacco terroristico a Luxor, ci sono i nostri cani, e i gatti, le piante grasse, i giochi di mia figlia, la cassetta della posta che rappresenta tutte le attese di una lettera che finalmente è arrivata ed ha cambiato la nostra esistenza.

Ci sono i panni stesi e Merlino con la sua bacchetta magica ( talvolta nella vita si vorrebbe possederla), c’è una rosa che, la vita insegna, ha sempre qualche spina, c’è persino una farfalla con volto umano in ricordo di un sogno che ho avuto una sola volta nella mia vita: ho sognato di volare ed era bellissimo.

Ho ricamato le imposte delle mie finestre: rassicuranti e colorate; gli spaghetti, una scolara il primo giorno di scuola, Babbo Natale, le Matrioske russe che mi ricordano un passato spensierato in cui ho visitato Mosca e le sue cupole.

Al luna park negli anni scorsi mia figlia ha vinto un pesce rosso: anche lui è lì rappresentato con un sorriso un po’ enigmatico e un po’ felice; ci sono anche degli occhiali da vista che sono indispensabili per chi come me non vede un’acca, ci sono le forbici del taglia e cuci di una zia che mi ricordano la regione da cui provengo e le damine fiorentine( un periodo storico che mi ha sempre affascinato, più che altro per gli abiti), l’orologio da taschino di un nonno mai conosciuto, le barche a vela che solcano le acque del lago.

I nostri vicini di casa sono danesi?

Allora ricamo la sirenetta danese che controlla gli ingressi nel porto di Copenhagen.

Fa un freddo tremendo? E’ un inverno da neve, neve, neve?

Un bel pinguino lo conferma e ce lo ricorda per il prossimo anno.

Nasce un panda gigante in cattività?

Amo moltissimo gli animali, quindi perché non inserirlo?

(E’ lo stesso che, cadendo da un albero dopo essere stato reinserito nella sua realtà boschiva, ora è deceduto).

Mio marito ama centellinare un brandy durante le serate di fronte al camino?

Un bel ‘napoleon’ con dose adeguata è in bella mostra sulla mia tovaglia.

Ho impiegato sedici anni a capire il significato della mia tovaglia!

Strada facendo alcuni miei animali ci hanno lasciato: non dimentico Incas un boxer favoloso, né Ciak meticcio ‘intelligentissimo’ e nemmeno Baffi con Alfred i miei primi due bassethound, e Lillo, Cico, Leo cani e gatti e conigli che ho amato profondamente.

L’arcobaleno li ha accompagnati verso il cielo e l’arcobaleno è nella mia tovaglia.

Ho ancora molti quadri da riempire, avrò felicità e dolore, perplessità e certezze, ma sono certa che ogni momento, giorno o settimana che trascorrerò lavorandola mi porterà in seguito a non dimenticare gli eventi.

E potrà accadere che, sorridendo, potrò raccontarla come una storia a qualche nipotino!...con vicino un compagno a quattro zampe…che russando nel sonno ci farà compagnia…

Adalisa Tomezzoli

Ps: Del passato ci sono le mie margherite nuziali, del presente cani, gatti, conigli e uccellini che vivono nella nostra casa, del futuro un cappello alpino che corona il capo di mia figlia.