Talvolta la Vita ci parla... ma noi siamo altrove!
   
 
   
 
   

Afoso pomeriggio estivo infrasettimanale, ad un parcheggio di un ipermercato.
Auto parcheggiata, carrello acquisito, maglietta anti gelo sulle spalle, e via a fare il carico di ingredienti per una delle numerose, abbondanti e ben rifornite cene in campagna. 
E come si fa a cucinare senza occuparsi personalmente delle materie prime? Giammai!

Rapida occhiata alla lista, e con decisione si scorrono gli scaffali, uno dopo l’altro, alla ricerca di quel che occorre.
E’ la volta del banco frigor: “Veramente freddo qui!” – il pensiero incalza.
“Devo proprio sbrigarmi se non voglio assiderarmi!”.

Dunque, rapida scorsa mentale di una lista ormai archiviata e di un carrello decisamente ricolmo: 26 uova, mezzo chilo di burro, 4 litri di latte: “Cosa manca ancora?” – “Mi pare che ci siamo, forse..non so ..”.

“Scusi, signora, sa dove posso trovare la ricotta?”
“Mah, la ricotta .. vediamo .. in effetti, ci sono talmente tanti prodotti ..” – e nel frattempo il freddo diventa gelo, e dalle estremità comincia a raggiungere la pancia “Devo proprio andarmene, sì, ho preso tutto!”.
“Non so, non la vedo ora, mi spiace ..”.

Mi dileguo, avevo proprio preso tutto e il carrello ormai pesante me lo confermava.
“Ottimo, solo due persone alla cassa, devo venire più spesso in orari non di punta, così me ne possono andare via in fretta da questa ghiacciaia, meglio il caldo umidiccio e appiccicoso che c’è fuori, rispetto a questa tortura semi invernale” – la mente prosegue instancabile nel suo lavorio.

“Ops, scusi signora!”
“Di nulla” – mentre la mente in realtà si chiede perché certe persone, pur avendo tutto lo spazio, non riescano a mantenere le distanze di cortesia (o sicurezza, visti i pesanti carichi con cui c’aggiriamo nei gironi infernali delle celle frigorifere .. pardon, degli ipermercati!).

Esplicate tutte le procedure di rito in cassa, di nuovo alla luce e al calore del sole, si torna a respirare e a svestirsi di magline e magliette, finalmente!
Caricata la spesa, restituito il carrello, si riparte, mentre la coda dell’occhio cade sull’uomo, un bell’uomo, tra l’altro, con quella maglietta rosso fuoco, che nel frattempo era uscito con il suo carico di provviste.
Eppure c’era qualcosa che non mi tornava.
Già, avevo dimenticato la ricotta!!

Proprio vero che talvolta la Vita ci parla, anche ripetutamente, ma noi .. siamo altrove!

Anna Fata