Intervista a Valeria Rossi
   
 
   
 
   

atp: In concreto che cosa sarebbe giusto fare per fermare il traffico di animali che per una percentuale altissima sono destinati alla morte?

Se potesse fare una legge con poche ma inequivocabili regole, come la scriverebbe?

VR: La stiamo scrivendo! Insieme a un gruppo di cinofili molto competenti stiamo preparando una proposta di legge i cui punti focali saranno soprattutto due:  regolamentazione severissima delle modalità di trasporto degli animali di affezione, che incredibilmente NON sono regolamentate in alcun modo (ci sono regole per il trasporto di mucche, cavalli, suini...ma per i cani non c'è nulla!) e soprattutto DIVIETO assoluto di esporre e vendere in luoghi aperti al pubblico (negozi, fiere, mercati ecc.) cuccioli di età inferiore ai quattro mesi.

atp: Vorrei anche chiederle che cosa ha di diverso il giornale ‘Ti presento il cane’ rispetto agli altri mensili cinofili, o meglio che cosa vorrebbe far sapere attraverso il giornale che altri non fanno? Quale pensa sia la caratteristica migliore del bimensile che voi proponete?

VR: Aiuto! La cosa che mi riesce più difficile al mondo è auto-pubblicizzarmi!

Diciamo che la nostra filosofia editoriale è basata su questi punti (decidete voi se metterci il segno + o - !):

  • possono scrivere solo i veri cinofili! Ma possibilmente devono scrivere in modo da poter essere capiti da tutti, perché non amo le riviste che sembrano fatte solo per un'elite di addetti ai lavori. Noi vogliamo costruire cultura cinofila...ma la cultura si crea partendo dalle basi, e non pretendendo che tutti siano già professori!

  • i cani sono tutti uguali e hanno tutti gli stessi diritti: noi spingiamo verso la selezione del cane di razza perché essa permette di ottenere il compagno che tutti sogniamo (sano, tipico e di buon carattere), ma non dimentichiamo i cani che non hanno beneficiato di questa selezione privilegiata...ma che sono cani come gli altri e che meritano lo stesso amore e lo stesso rispetto. Quindi parliamo di cani di razza, ma anche di meticci, di cani nei rifugi e così via;

  • non accettiamo pubblicità di “cagnari”, ovvero di allevamenti fatti per denaro e non per passione: il che ci porta ad essere costantemente “morti di fame”...ma con la coscienza pulita!

atp: Ho letto alcuni dei suoi libri, e mi ha colpito la semplicità con cui esprime concetti anche complessi che diventano comprensibili a chi non è del mestiere. Non pensa che il modo migliore perché le persone, (talvolta non consce delle problematiche canine), facciano meno errori possibili sia proprio questo? Trovare qualcuno che scriva e che ami essere letto per il gusto di essere compreso?

VR:  Credo che la risposta rientri in quella che ho dato alla domanda precedente. Sì, per me questo è l'UNICO modo per diffondere una vera cultura cinofila.

atp: Come nasce l’idea della SCUOLA A 4 ZAMPE?

VR: Proprio dalla consapevolezza che io sono stata “fortunata” , in cinofilia, perché ero informata: ma lo ero perché ero figlia di genitori che amavano profondamente gli animali e i cani in particolare. Purtroppo non tutti i bambini hanno famiglie altrettanto cinofile...quindi dovrebbe essere la scuola a indirizzarli nel modo giusto. Da qui l'idea di inserire degli educatori cinofili in un programma che possa affiancare quelli della scuola dell'obbligo, per avere bambini (e domani adulti) informati, consapevoli e – per ultimo, ma non ultimo! - capaci di rapportarsi in modo corretto con i cani di famiglia e con quelli sconosciuti, cosa che può evitare la stragrande maggioranza degli episodi di morsicatura.

atp: Vorrei farle ancora una domanda. Esistono in natura cani aggressivi? O ci sono uomini stupidi in natura?

VR: Tutti i cani sono aggressivi, così come lo sono tutti gli uomini: l'aggressività è una componente del carattere senza la quale nessun predatore potrebbe sopravvivere.

Però c'è differenza tra l'aggressività motivata (come quella che serve per cacciare,  o per difendersi) e l'aggressività nata dal semplice desiderio di fare del male a qualcun altro. Questo secondo tipo di aggressività non esiste nel cane e neppure in altri animali: c'è solo nell'uomo, purtroppo.

Quanto agli uomini “stupidi in natura”...be', non credo che il  detto “la mamma dei cretini è sempre incinta” sia nato per caso!

atp: Vuole fare un’ultima considerazione personale?

Come le avevo accennato questa intervista andrà on-line su un sito di armonia e benessere umano in cui spesso inseriamo articoli sul benessere animale…

Il benessere animale ha molto a che vedere con l’uomo…. vero?

VR: Credo che l'uomo non possa godere di alcun benessere (se non quello prettamente economico...ma per me è tutto da stabilire se questo possa davvero coincidere con il benessere “spirituale”) se non impara a inserirsi meglio nell'armonia della natura. E gli animali sono quasi l'unico tramite che ci resta con questa benedetta natura: quindi il loro benessere, che dipende completamente da noi quando parliamo di animali domestici, è legato in modo indissolubile al nostro. E non dovremmo dimenticarcene mai.

Un'ultima considerazione personale la faccio volentieri riallacciandomi a un episodio di cui sono venuta a conoscenza proprio in questi giorni: un ginecologo ha imposto a una sua cliente di stare lontanissima da qualsiasi animale, perché “portatori di germi e batteri che potrebbero danneggiare il feto”.

Ecco, questo ginecologo per me è nato dalla famosa madre di cui sopra...perché, per esperienza personale (e non solo personale, ovviamente!) posso asserire l'esatto contrario: i bambini cresciuti con gli animali – a partire dal mio, che divideva il biberon con il suo bassotto non appena giravo gli occhi... - sono in assoluto i più sani, oltre che i più sereni, che abbia mai conosciuto.

Se c'è un appello importante da fare agli uomini di oggi, è quello di far vivere con gli animali TUTTI gli uomini di domani. E' tutta salute (è stato provato scientificamente che la vita con gli animali aumenta la produzione di anticorpi) ma soprattutto è una preziosa lezione di carattere: i bambini imparano a rispettare di più il proprio prossimo, ad amare di più (perché gli animali danno amore incondizionato, e questo i bambini lo sentono e lo imitano)...in una parola, ad essere persone migliori.

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