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atp:
In concreto che cosa sarebbe giusto fare per fermare il
traffico di animali che per una percentuale altissima sono
destinati alla morte?
Se
potesse fare una legge con poche ma inequivocabili regole,
come la scriverebbe?
VR: La stiamo scrivendo! Insieme a un gruppo di
cinofili molto competenti stiamo preparando una proposta di
legge i cui punti focali saranno soprattutto due:
regolamentazione severissima delle modalità di
trasporto degli animali di affezione, che incredibilmente NON
sono regolamentate in alcun modo (ci sono regole per il
trasporto di mucche, cavalli, suini...ma per i cani non c'è
nulla!) e soprattutto DIVIETO assoluto di esporre e vendere in
luoghi aperti al pubblico (negozi, fiere, mercati ecc.)
cuccioli di età inferiore ai quattro mesi.
atp:
Vorrei anche chiederle che cosa ha di diverso il giornale
‘Ti presento il cane’ rispetto agli altri mensili
cinofili, o meglio che cosa vorrebbe far sapere attraverso il
giornale che altri non fanno? Quale pensa sia la
caratteristica migliore del bimensile che voi proponete?
VR: Aiuto! La cosa che mi riesce più difficile al
mondo è auto-pubblicizzarmi!
Diciamo che la nostra filosofia editoriale è basata
su questi punti (decidete voi se metterci il segno + o - !):
-
possono scrivere solo i veri cinofili! Ma
possibilmente devono scrivere in modo da poter essere
capiti da tutti, perché non amo le riviste che sembrano
fatte solo per un'elite di addetti ai lavori. Noi vogliamo
costruire cultura cinofila...ma la cultura si crea
partendo dalle basi, e non pretendendo che tutti siano già
professori!
-
i cani sono tutti uguali e hanno tutti gli stessi
diritti: noi spingiamo verso la selezione del cane di
razza perché essa permette di ottenere il compagno che
tutti sogniamo (sano, tipico e di buon carattere), ma non
dimentichiamo i cani che non hanno beneficiato di questa
selezione privilegiata...ma che sono cani come gli altri e
che meritano lo stesso amore e lo stesso rispetto. Quindi
parliamo di cani di razza, ma anche di meticci, di cani
nei rifugi e così via;
-
non accettiamo pubblicità di “cagnari”, ovvero
di allevamenti fatti per denaro e non per passione: il che
ci porta ad essere costantemente “morti di fame”...ma
con la coscienza pulita!
atp:
Ho letto alcuni dei suoi libri, e mi ha colpito la semplicità
con cui esprime concetti anche complessi che diventano
comprensibili a chi non è del mestiere. Non pensa che il modo
migliore perché le persone, (talvolta non consce delle
problematiche canine), facciano meno errori possibili sia
proprio questo? Trovare qualcuno che scriva e che ami essere
letto per il gusto di essere compreso?
VR: Credo
che la risposta rientri in quella che ho dato alla domanda
precedente. Sì, per me questo è l'UNICO modo per diffondere
una vera cultura cinofila.
atp:
Come nasce l’idea della SCUOLA A 4 ZAMPE?
VR: Proprio dalla consapevolezza che io sono stata
“fortunata” , in cinofilia, perché ero informata: ma lo
ero perché ero figlia di genitori che amavano profondamente
gli animali e i cani in particolare. Purtroppo non tutti i
bambini hanno famiglie altrettanto cinofile...quindi dovrebbe
essere la scuola a indirizzarli nel modo giusto. Da qui l'idea
di inserire degli educatori cinofili in un programma che possa
affiancare quelli della scuola dell'obbligo, per avere bambini
(e domani adulti) informati, consapevoli e – per ultimo, ma
non ultimo! - capaci di rapportarsi in modo corretto con i
cani di famiglia e con quelli sconosciuti, cosa che può
evitare la stragrande maggioranza degli episodi di
morsicatura.
atp:
Vorrei farle ancora una domanda. Esistono in natura cani
aggressivi? O ci sono uomini stupidi in natura?
VR: Tutti i cani sono aggressivi, così come lo sono
tutti gli uomini: l'aggressività è una componente del
carattere senza la quale nessun predatore potrebbe
sopravvivere.
Però c'è differenza tra l'aggressività motivata
(come quella che serve per cacciare,
o per difendersi) e l'aggressività nata dal semplice
desiderio di fare del male a qualcun altro. Questo secondo
tipo di aggressività non esiste nel cane e neppure in altri
animali: c'è solo nell'uomo, purtroppo.
Quanto agli uomini “stupidi in natura”...be', non
credo che il detto
“la mamma dei cretini è sempre incinta” sia nato per
caso!
atp:
Vuole fare un’ultima considerazione personale?
Come
le avevo accennato questa intervista andrà on-line su un sito
di armonia e benessere umano in cui spesso inseriamo articoli
sul benessere animale…
Il
benessere animale ha molto a che vedere con l’uomo…. vero?
VR: Credo che l'uomo non possa godere di alcun
benessere (se non quello prettamente economico...ma per me è
tutto da stabilire se questo possa davvero coincidere con il
benessere “spirituale”) se non impara a inserirsi meglio
nell'armonia della natura. E gli animali sono quasi l'unico
tramite che ci resta con questa benedetta natura: quindi il
loro benessere, che dipende completamente da noi quando
parliamo di animali domestici, è legato in modo indissolubile
al nostro. E non dovremmo dimenticarcene mai.
Un'ultima considerazione personale la faccio
volentieri riallacciandomi a un episodio di cui sono venuta a
conoscenza proprio in questi giorni: un ginecologo ha imposto
a una sua cliente di stare lontanissima da qualsiasi animale,
perché “portatori di germi e batteri che potrebbero
danneggiare il feto”.
Ecco, questo ginecologo per me è nato dalla famosa
madre di cui sopra...perché, per esperienza personale (e non
solo personale, ovviamente!) posso asserire l'esatto
contrario: i bambini cresciuti con gli animali – a partire
dal mio, che divideva il biberon con il suo bassotto non
appena giravo gli occhi... - sono in assoluto i più sani,
oltre che i più sereni, che abbia mai conosciuto.
Se c'è un appello
importante da fare agli uomini di oggi, è quello di far
vivere con gli animali TUTTI gli uomini di domani. E' tutta
salute (è stato provato scientificamente che la vita con gli
animali aumenta la produzione di anticorpi) ma soprattutto è
una preziosa lezione di carattere: i bambini imparano a
rispettare di più il proprio prossimo, ad amare
di più (perché gli animali danno amore incondizionato, e
questo i bambini lo sentono e lo imitano)...in una parola, ad
essere persone migliori.
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