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I
diari della motocicletta
Regia: Walter Salles
Origine: Argentina, Cile, Perù, U.S.A.
Anno di produzione: 2004
Nel gennaio 1952 a Buenos Aires prendo avvio il viaggio,
che durerà otto mesi, di Ernesto Guevara de la Serna (Gael
García Bernal), 23 anni, e Alberto Granado (Rodrigo de la
Serna), attraverso l’America latina.
In sella alla loro moto, ribattezzata “La Poderosa”,
percorrono migliaia di chilometri con l’entusiasmo e la
determinazione giovanile, di fronte alle quali ogni difficoltà
viene minimizzata e facilmente superata.
Non si tratta solo dell’attraversamento geografico di
varie nazioni, Argentina, Cile, Perù, Colombia, Venezuela, ma
di un vero e proprio percorso di maturazione dei due giovani,
che li porterà a confrontarsi con usi, costumi e tradizioni
diversi dai propri e li metterà di fronte ad una realtà di
soprusi, ingiustizie e umiliazioni che gli esseri umani sono
in grado di perpetrare nei confronti dei propri simili.
Fanno da sfondo immagini altamente suggestive e le
riflessioni che Ernesto, di tanto in tanto, scrive sul suo
diario, testimonianza del suo mondo interiore, che testimonia
costantemente la sua evoluzione interiore.
E’ anche la storia di un’amicizia, all’insegna della
solidarietà e del rispetto, che accomuna i due giovani, che
li tiene uniti per tutta la durata del loro percorso e che
consente di loro di condividere gioie e dolori, momenti
piacevoli e di difficoltà.
Uno dei momenti più toccanti e significativi per la vita
di quello che sarà “Il Che” e del suo amico Alberto è
l’esperienza nel lebbrosario San Pablo, al centro del Rio
delle Amazzoni. La netta separazione tra ‘sani’ e ‘malati’,
la profonda disumanizzazione di questi ultimi inducono i
giovani a prendere delle decisioni circa il futuro della loro
vita.
I film, secondo le intenzioni del regista, non ha
voluto essere una celebrazione, una mitizzazione della figura
de Il Che, ma la rappresentazione di una sua fase di vita, che
ha condiviso con un amico, e che ha costituito il punto di
svolta della sua esistenza, che lo ha portato ad essere e a
fare ciò che ben conosciamo.
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