Recensioni: film
   
 
   
 
   

E' più facile per un cammello...

Regia: Valeria Bruni Tedeschi
Origine: Italia/Francia
Anno di produzione: 2003

Federica è una giovane proveniente da un famiglia molto ricca che non ha bisogno di lavorare per guadagnarsi da vivere. Scrive commedie per il teatro, ma sembra senza grande successo.

A differenza del resto della sua famiglia, lei non pare essere in grado di godere dei privilegi che l’agiatezza economica le conferisce senza provare grandi sensi di colpa che cerca di sfogare in una pratica religiosa della confessione che rasenta l’ossessività. Alla fine il sacerdote stesso le dice di essere ‘solo’ un prete e non uno psicologo.

Ormai anagraficamente donna, si comporta ancora come una bambina (si veda, ad esempio, la scena in cui simula una trapezista nella camera da letto del padre all’ospedale), non riesce ad assumersi le sue responsabilità, né a trovare un progetto di vita per se stessa.

A livello affettivo si trova a condividere parte della sua vita con Pierre, il cui padre è morto per la fatica, lavorando come operaio presso la Renault. Vite separate, ognuno a casa propria, come gli adolescenti, secondo la definizione dell’uomo, che vorrebbe, invece, il matrimonio e dei figli..

Alla compagnia di Pierre si affianca anche quella di un amante, che casualmente viene rincontrato dopo anni di lontananza, ma che le lascia un grande senso di tristezza e di vuoto che si riflette nell’ultima opera teatrale che scrive e che viene aspramente criticata da quello che avrebbe dovuto esserne il regista.

L’unico scampo che Federica pare trovare è rifugiarsi in una vita immaginaria, nella fantasia che fa sembrare facile e bella ogni cosa (ad esempio, il matrimonio e la maternità con un uomo incontrato due volte ai giardinetti!).

Alla fine afferma di essere stata in grado di vincere la morte, che si materializza nella scomparsa del padre, con cui aveva un legame molto intenso e profondo (lui stesso afferma che lei era la preferita): il ricordo riesce a vincere su tutto. Questo potrebbe rappresentare l’inizio della sua maturazione..?