Recensioni: film
   
 
   
 
   

La felicità non costa niente

Regia: Mimmo Calopresti
Origine: Italia/Francia/Svizzera
Anno di produzione: 2002

Sergio è un brillate architetto romano sposato, con numerosi amici ed una amante. Un improvviso incidente in auto lo porterà a rimettere tutto in discussione e gli aprirà le perorate di una nuova vita, più autentica e profonda.
Quante volte nella vita abbiamo atteso la nostra felicità, l’abbiamo cercata in ogni dove, con fatica, con affanno e abbiamo perso di vista tutto ciò che di positivo ci stava intorno. La felicità era più a portata di mano di quanto ci eravamo resi conto.
A volte è sufficiente un’intuizione, un momento di pausa, di riflessione che ci permettono di renderci consapevoli di tutto ciò. Altre volte è necessario un evento più devastante, come nel caso dell’incidente d’auto di Sergio.
Ma la lezione di vita non sembra essere andata a vuoto.
Sapere vivere le situazioni apparentemente negative, sapere cogliere in esse ciò che di positivo comportano, utilizzarle come occasioni di evoluzione e di crescita permetterà di superarle e di fare tesoro di quanto vissuto.
A volte, il risultato finale, quel che cambia all’esterno non è molto (Sergio torna a vivere in famiglia), ma i cambiamenti interiori sono di più ampia portata, profondi, radicali e duraturi. Non abbiamo bisogno di di-mostrare agli altri quel che siamo e valiamo, ma prima di tutto, dobbiamo sentire di essere noi stessi e comportarci di conseguenza.