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Lultimo
bacio
Regia:
Gabriele Muccino
Origine: Italia
Anno di produzione: 2000
Si
è detto e scritto tanto su questo film: un ritratto
dei giovani trentenni di oggi, lirresponsabilità
dei giovani uomini, gli uomini in crisi
Partendo dallassunto di base che non mi sento di condividere
alcuna forma di generalizzazione, credo che il film si limiti
a ritrarre le vicende di alcuni giovani uomini alle prese
con le loro difficoltà personali: cè chi
non riesce ad instaurare una relazione stabile con una donna,
chi non riesce e porle fine, chi non è più in
grado di andare daccordo con la moglie, chi con il padre
e chi sente che la passione con la propria compagna si sta
esaurendo.
Problemi attuali, coinvolgenti, che toccano da vicino molti
di noi oggi, giovani e meno giovani.
Le donne sembrano rimanere un poco sullo sfondo, solo apparentemente
più equilibrate, ma, in realtà, altrettanto
fragili e disorientate. Cè chi non riesce a lasciare
il marito, chi vive costantemente alla ricerca di certezze
(è la figlia della precedente, in crisi con il marito,
che le cerca nel suo compagno), chi non riesce a gestire il
figlio piccolo, chi pensa di poter avere lesclusiva
su un uomo alla continua ricerca di avventure amorose.
Con tutta probabilità oggi cè maggiore
sensibilità, maggiore attenzione per i vissuti e le
emozioni. Alcuni passaggi importanti della vita
non vengono più vissuti come qualcosa di automatico,
di scontato, ma unoccasione per interrogarsi: Cosa
voglio nella mia vita?. E le risposte, spesso, vengono
trovate con grande fatica. A volte, servono anni, altre volte
si compiono dei tentativi che non sortiscono gli effetti sperati.
Probabilmente, uno degli aspetti più difficili da affrontare
per tutti è rappresentato dalle differenze tra la realtà
sognata, immaginata (come quella della diciottenne che crede
nellamore eterno) e quella che, poi, di fatto, si presenta.
Non è impossibile imparare a vivere bene questultima,
ma sicuramente lo sforzo attivo, in prima persona, che questo
richiede può, a volte, essere anche molto ingente.
Daltra parte, senza di esso si rischia di portare avanti
una situazione di insoddisfazione, di mancata autorealizzazione
che, alla lunga, può essere molto doloroso e difficilmente
tollerabile, al punto da inficiare la nostra intera esistenza.
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