Recensioni: libri
   
 
   
 
   

Cinque meditazioni sulla bellezza

Cheng F.
Bollati Boringhieri Editore, Torino, 2007

Un libro dal grande fascino non solo perché stimola alla riflessione su un tema che mai cesserà di suscitare interesse, la bellezza, ma anche e soprattutto per il taglio, in parte esperienziale e autobiografico dell’autore, e per le tesi presenti.

La bellezza viene vista in contrapposizione con il male. Essa è inutile, eppure necessaria. Non smette di stupire, di meravigliare, è il frutto dell’unicità di ciascun essere. Al suo cospetto siamo chiamati a riconoscerla, ad accoglierla come dono, a celebrarla, quale elemento che consente la trascendenza, l’esperienza dell’eternità.

La bellezza – nell’accezione dell’Autore - costituisce lo spazio dedicato all’essere, che nulla ha a che spartire con l’apparenza. Consta di una componente etica e morale che permette di dare un senso e di comprendere il mondo.

E’ estremamente gradevole perdersi tra le righe di queste meditazioni, seguendo passo passo Cheng e il cammino che accenna. Si tratta di una prospettiva di sicuro interesse che vale la pena approfondire. Ideale per chi ama le mescolanze di filosofie occidentali e orientali.

Anna Fata