Recensioni: libri
   
 
   
 
   

L'albero filosofico

Jung C.G.
Bollati Boringhieri, Torino, 2007

Un classico di Jung che risale al 1945, ripubblicato poi nel 1954.

Quel che colpisce del testo è la sua estrema attualità: in un momento storico e culturale come quello attuale, in cui la ricerca del senso dell’esistere è diventato così marginale per l’uomo, riportare al centro della riflessione, della vita, della cura tali tematiche risulta prioritario.

Jung, inoltre, qui più che mai, è stato in grado di (ri)creare una connessione tra individuo, cultura, società, passato e presente, oriente e occidente, che per lungo tempo sono apparsi lontani e in molti casi contrapposti.

In questo frangente, l’anima ha molto sofferto.

L’opera è suddivisa in due parti. Nella prima vi è una rassegna di rappresentazioni grafiche dell’albero filosofico appartenenti ad alcuni pazienti di Jung, con relativi commenti e interpretazioni. Nella seconda vi è un susseguirsi di ricerche sul valore simbolico dell’albero.

Interessante e indicato non solo per addetti ai lavori, ma anche per semplici ‘ricercatori dell’anima’.

Anna Fata