Recensioni: libri
   
 
   
 
   

La casa delle bambine che non mangiano

Laura Dalla Ragione
Pensiero Scientifico Editore, 2005

Quello che prima di tutto colpisce leggendo il volume è la forte carica umana, l’attenzione alle persone, citando quel che un’ospite del Centro Residenziale di Terapia Intensiva per i disturbi del comportamento alimentare “Palazzo Francisci” a Todi afferma “In questa casa c’è l’amore vero: determinato e specifico” seguito da un’altra: “Mi sono sentita accolta e mi sono fidata, perché nei terapeuti ho sentito la passione e in fondo la passione non è che una forma di amore”.

Tutto questo si inserisce in un quadro di elevata scientificità. Vengono definite le varie forme di disordini alimentari, i contesti di sviluppo, i criteri di diagnosi e le modalità terapeutiche messe in atto presso il Palazzo Francisci.  

Sicuramente un contributo di grande pregio in un contesto socioculturale come quello attuale che vede l’insorgenza dei disordini in modo sempre più frequente e precoce.

Un’attenzione particolare viene dedicata anche alla prevenzione, fa leva soprattutto sul concetto di resilienza, cioè sulle risorse e i fattori protettivi insiti in ciascun individuo.

Il libro, anche alla sua conclusione fisica, sembra essere comunque aperto, perché come l’Autrice stessa afferma: “…le questioni aperte e rimaste in sospeso sono più di quelle che hanno trovato una vera soluzione”. Nonostante questo, è innegabile il valore che la testimonianza dell’esperienza presso la Residenza Francisci fornisce per la comprensione, il trattamento e la prevenzione dei disordini alimentari che al di là della loro genesi multifattoriale, ruotano prima di tutto e soprattutto intorno alla creazione dell’identità personale, che sembra essere un processo sempre più complesso e difficoltoso nel contesto sociale, culturale politico contemporaneo. Un libro che emoziona, arricchisce e fa riflettere.

Anna Fata