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La
dieta paradossale
Nardone
G.
Ponte alle Grazie, 2007
La
dieta è qualcosa che quasi tutti hanno provato almeno una
volta nella vita. Con alterne fortune e risultati disparati.
Il più frequente? Quello di ottenere un successo temporaneo
salvo poi riacquistare i chili in eccesso, talora con gli
interessi.
Questo
è probabilmente uno dei pochi libri, se non l’unico, che
non parla di calorie, quantità, dispendio fisico e sostiene
che tutte le diete sono efficaci ma nessuna funziona
effettivamente, perché il problema essenziale di ogni dieta
è il mantenimento dei suoi risultati nel tempo. Basti pensare
che l’aderenza dei pazienti alle indicazioni dietetiche è
estremamente bassa e si aggira intorno al 10%.
Nardone,
esperto e co-fondatore della terapia strategica, affronta il
problema alla rovescia e cerca di analizzare perché le varie
soluzioni siano fallimentari. Le diete – sostiene –
falliscono perché si basano tutte sull’idea del controllo,
del sacrificio e interferiscono con la sensazione su cui si
basa il nostro rapporto con il cibo: il piacere.
Quindi,
sembrerà un controsenso, ma la sensazione del piacere deve
essere il fondamento di un programma alimentare. Questo è il
principio della “dieta paradossale”.
La
convinzione che se mi lascio andare al piacere sono destinato
ad ingrassare è un pregiudizio razionalista.
Il
libro promette di acquisire la tecnica per uscire dal
meccanismo “più divieto, più desiderio” salvaguardando
una alimentazione adeguata. Per ottenere un obiettivo così
ambizioso è necessario gestire la contorta e ambivalente
relazione tra la nostra mente e i nostri istinti. Da provare.
Johanna Rossi Mason
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