Recensioni: libri
   
 
   
 
   

Fitoterapia

Dobrilla G. e G. Coruzzi
Il Pensiero Scientifico Editore, Roma, 2005

Fitoterapia, questa sconosciuta, potremmo dire.

Tanto se ne parla, in televisione, sulle riviste, con il passaparola, ma le informazioni che se ne possono trarre sono estremamente imprecise e distorte.

In un’epoca in cui è possibile risalire con relativa facilità alla fonte delle informazioni, in cui si va costantemente alla ricerca di prove scientifiche, delle ultime innovazioni tecnologiche, l’approccio alla fitoterapia da parte dei non specialisti sembra essere scarsamente dotato di buon senso. Gli stessi medici non sono sufficientemente a conoscenza di questo mondo così ampio e affascinante, ricco di grandi potenzialità, ma anche di rischi.

Comunemente ci si rivolge all’uso delle erbe, spesso con il ‘fai da te’, in base al sentito dire, molte volte nella cieca convinzione che ciò che proviene dal mondo naturale sia necessariamente buono o comunque non nocivo, mentre ciò che è di sintesi, come nel caso dei medicinali allopatici, sia negativo o comunque portatore di effetti collaterali.

Gli Autori fanno il punto della situazione in materia di fitoterapia: le ricerche sui benefici d’uso, gli effetti collaterali, le interazioni con altre sostanze naturali e di sintesi, la qualità dei prodotti in commercio, con uno sguardo anche alla realtà d’oltreoceano, e i risultati non sono affatto confortanti.

Dobrilla e Coruzzi, nel loro saggio, assai preciso, lucido, puntuale, ma facilmente leggibile anche da persone non strettamente addette ai lavori, consente di chiarirsi le idee sull’argomento. La loro prospettiva non è di rifiuto netto della fitoterapia, ma, al contrario, essi ventilano la possibilità e la necessità di studi più accurati in materia al fine di utilizzare nel modo più consapevole e responsabile quanto la natura ci offre. Illuminante.

Anna Fata