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Il
futuro del maschio
Marian
Salzman, Ira Matathia, Ann O’Reilly
Corbaccio, 2007
Nel
2003 una agenzia di pubblicità usa per la prima volta la
definizione di ‘metrosexual’ coniata dalle tre sociologhe
autrici di questo libro. La parola diventa famosa e fa il giro
del mondo: definisce l’uomo moderno e ne descrive le
sfaccettature. Questo libro descrive e spiega cosa significhi
essere uomo oggi e indica come potrebbe evolversi negli anni a
venire. Le autrici non solo definiscono trend ma lavorano a
quella che è l’ossatura del marketing globale individuando
target. Negli ultimi anni hanno assistito all’ascesa della
vanità maschile e ad una serie di comportamenti inediti che
qui descrivono. L’epoca in cui viviamo è più propizia per
le donne: la tecnologia ha reso poco importante la forza
muscolare, mentre la versatilità nei rapporti interpersonali
è più femminile e sempre più fondamentale. Insomma, i
cambiamenti della donna hanno influito in maniera spietata
sugli uomini che hanno dovuto prenderne atto senza essere
sicuri di come reagire. Pensiamo anche alla procreazione:
nella maggior parte dei luoghi del mondo una donna può avere
figli senza la partecipazione dell’uomo, bastano un
laboratorio e una banca del seme. Inoltre, in tutto il mondo
le donne stanno crescendo in peso, altezza e forza fisica e la
loro maturazione sessuale è anticipata rispetto alle
generazioni precedenti. Si tratta di mutamenti molto più
veloci della capacità dell’universo maschile di adeguarvisi
e quindi non a caso il maschio è sempre più in crisi.
Pensiamo inoltre ad una coppia che si divide: la donna più
spesso avrà una rete di amicizie pronta a sostenerla, avrà i
figli da crescere e il proprio lavoro, gli uomini rimangono da
soli e hanno più interesse a sposarsi per una esigenza
emotiva, di appoggio e di ricchezza.
Volendo
poi andare più a fondo le autrici rispondono al quesito:
‘ma com’è un vero uomo? A partire dall’evidenza che
nelle prime fasi della gravidanza tutti i feti sono femmine e
solo dopo si differenziano, il cromosoma Y è arrivato ad
essere interpretato come una pura disfunzione genetica, mentre
alcuni biologi sostengono che nel giro di qualche millennio i
maschi si saranno estinti completamente. Ipotesi agghiacciante
ancorché remota, ma che tiene banco sulle riviste.
Uno
dei capitoli più interessanti è quello che esamina come i
media ritraggono gli uomini di oggi e il loro ruolo. Che ci
piaccia o no i media contribuiscono a modellare la nostra idea
di ciò che è normale, possibile o desiderabile. Esercitando
una grossa influenza su come pensiamo e su ciò che pensiamo.
Al cinema trionfano uomini sensibili e femminili come Jude Law,
Ben Affleck, Hugh Grant, versioni leggere della mascolinità.
Il cinema dice agli uomini come le donne si aspettano che
siano. In tv invece l’uomo è ‘disegnato’ come un
imbranato, assente, ridicolo, pensiamo a Jim Belushi ne La
vita secondo Jim. Buono, ma tontolone. L’era dei superuomini
alla Rambo, Jean Claude Van Damme e Dolph Lundgren è
definitivamente tramontata e così il suo corrispettivo
femminile come Lara Croft e la Sigurney Weaver di Alien.
Il
metrosexual è sulla via del tramonto. Volete sapere chi è il
prossimo modello maschile che impererà i prossimi anni?
Leggete qui.
Johann Rossi Mason
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