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La
legge della determinazione
Nichols
L.
Corbaccio, Milano, 2010
Un
libro che assorbe nella lettura, fin dalle prime pagine. Si
tratta di un’opera molto concreta, vissuta, operativa, che
nasce dalla esperienza personale e professionale
dell’autrice che da subito introduce il lettore nel suo
mondo interiore, mettendosi in gioco e in discussione, senza
remore, anche a costo di porre a rischio la fama e il rispetto
professionale di oratrice motivazionale che si è costruita
con fatica negli anni.
Quel
che colpisce e affascina e che, probabilmente, contribuisce a
rendere efficace il metodo di lavoro che propone, è il saper
coniugare lo sforzo e l’impegno che ciascun essere umano può
mettere in campo per evolvere, realizzarsi, raggiungere i
propri obiettivi, con l’ascolto e la fiducia in qualcosa di
più grande che trascende la concretezza. La buona sintonia
tra gli sforzi personali e il rispetto di una volontà
superiore consentono di raggiungere le mete più sfidanti, di
superare le sofferenze e i dolori, di rialzarsi dalle cadute,
apprendendo le lezioni sottese.
A
metà tra un romanzo e un manuale pratico, la Nichols conduce
per mano i lettori con dolcezza e fermezza al tempo stesso,
sottolineando con la propria esperienza privata e pubblica,
che ogni situazione può essere cambiata in modo attivo ed
efficace, mettendo in scacco la condizione di vittima
impotente in cui molti finiscono per confinarsi.
Se
è vero che la legge di attrazione permette di attrarre a sé
ciò che si desidera – legge che lei stessa ha contribuito a
definire – è altrettanto vero che senza determinazione non
si è in grado d’attrarre ciò a cui si aspira.
Da
leggere e rileggere, applicare e riapplicare. Con
determinazione.
Anna Fata
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