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Medicina
e narrativa
Virzì
A. e M.S. Signorelli
FrancoAngeli Editore, Milano, 2007
Un volume
che ciascun medico 8e non solo) dovrebbe leggere. Sa essere
appassionato, toccante, e scientifico allo stesso tempo.
Gli Autori
espongono la necessità di una Narrative Based Medicine (NBM),
basata sul rapporto medio-paziente, che si integri alla ormai
nota Evidence Based Medicine (EBM). Nell’approccio attuale,
infatti, la medicina ha messo in secondo piano gli aspetti
relazionali, l’ascolto, il rispetto, per privilegiare i
dati, le diagnosi, le terapie, le verifiche scientifiche. In
tal modo la natura del singolo svanisce, tutto diventa
un’astrazione.
La medicina
narrativa si ricollega agli approcci olistici tipici delle
medicine non convenzionali in cui i vissuti, il contesto, il
tempo, gli elementi simbolici, sono parte integrante del più
ampio concetto di malattia.
La
narrazione in medicina diviene così un metodo per indagare,
costruire ipotesi, grazie anche al conforto con professionisti
di diversa estrazione.
Il fatto
che la NBM sia già una realtà e non un’utopia è
testimoniato dalla presenza di un corso di medicina narrativa
all’università di Firenze e di Milano.
Da
leggere, con il cuore e con l’intelletto.
Anna Fata
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