Recensioni: libri
   
 
   
 
   

Il mondo incantato

Bruno Bettelheim
Feltrinelli, 2005 (9° riedizione)

Vi propongo la recensione di questo libro, pubblicato in Italia per la prima volta nel 1977 perché è ancora attualissimo.

Da quando nasciamo ci vengono raccontate fiabe, storie, leggende, Ricco di immagini e metafore il mondo incantato accompagna la nostra infanzia e la nostra esistenza, dandole talora un senso. Le fiabe sono uno strumento privilegiato da sempre per dare ai bambini una descrizione del mondo in cui vivono. Le fiabe sono sempre le stesse, anacronistiche nella forma, ma che possiedono una saggezza antica e raccontano di sentimenti millenari. Trasmettono quindi messaggi sempre attuali e senza tempo, veicolano archetipi, esorcizzano paure. Sono quindi strumenti insostituibili per la psiche dei bambini che se alimentano, se ne abbeverano.

Nel mondo incantato delle fiabe tutto è possibile e Bettelheim sottolinea con grande enfasi l’importanza e i significati psicoanalitici delle favole.

I personaggi ad esempio non sono quasi mai ambivalenti: un fratello è stupido, l’altro è saggio; una sorella è virtuosa, le altre sono pigre e spregevoli; un genitore è buono e l’altro è malvagio. Questo permettere di comprendere più facilmente le differenze, mentre nella realtà i modelli reali sono più sfaccettati, meno definiti.

Le fiabe non pretendono di descrivere il mondo come è, ma sono terapeutiche perché in esse ognuno può trovare aspetti di se stesso e soluzioni applicabili. La fiaba contiene immagini semplici, accessibili e sentimenti ed emozioni in cui i bambini si possono riconoscere. Quindi possono essere utilizzate per spiegare concetti e valori universali.

Johann Rossi Mason