| |
|
La
prospettiva del ranocchio
Francesco
Altan, Elisabetta Forni
Bollati Boringhieri 2005
E’ la
critica del mondo a misura di adulto scritta da una sociologa
e illustrata dal bravo disegnatore Altan. Ma soprattutto è il
tentativo di guardare il mondo dal ‘basso’, ossia dalla
prospettiva del bambino, a cui tutto sembra più grande e,
talvolta, insensato. In questa prospettiva rientra una
negazione sistematica della realtà infantile, testimoniata
anche da una serie di dialoghi tra il disegnatori e gli
studenti di una classe quarta elementare.
I
temi sono particolarmente forti: abusi e violenze, sia dirette
che indirette, effetti della pubblicità sulla costruzione
della realtà, videodipendenza e rappresentazione che del
mondo diamo ai più piccoli, talora troppo filtrata ed
edulcorata, talora troppo cruda.
Abbiamo
quindi perduto la capacità di parlare con i bambini, metterci
nei loro panni, comprendere il loro linguaggio, costringendoli
a diventare piccoli adulti. In realtà proprio i bambini sono
tra i soggetti più deboli della società, quelli che insieme
agli anziani, hanno meno accesso diretto alle risorse vitali e
ancor meno, direi, a quelle culturali.
Johann
Rossi Mason
|
|