Recensioni: libri
   
 
   
 
   

La scomparsa dell'orizzonte

Settembre con G.Cavalieri
Stampa in proprio: contatti: www.contemplazione.it ; dalsilenzio@tele2.it

Il testo sprigiona l’essenza degli Autori, fin dalla sua copertina, pulita, semplice, essenziale. Ma assai eloquente.

Qui tutto è ridotto all’essenziale.

In un cammino interiore di destrutturazione, disidentificazione, disconnessione, ridurre allo strettamente necessario è fondamentale. E gli Autori in questo sono dei perfetti artefici.

Il volume si dipana in forma di dialogo, conversazioni tra quel che viene definito il ‘buon amico’ – che evita accuratamente di farsi chiamare Maestro – ed una giovane alla ricerca di se stessa e della sua missione di Vita.

Settimana dopo settimana, con l’evoluzione della persona, la sua ricerca, i suoi dubbi, le insicurezze, i timori, le gioie, si costruisce un percorso in cui ogni persona incamminata lungo la ‘via interiore’ può trovare dei riflessi di sé. Il dolore, il dubbio, la solitudine, gli affetti, la routine, sono alcuni dei passaggi obbligati per arrivare all’atto contemplativo e alla pregnanza delle singole esperienze.

Quel che colpisce del testo e per certi versi quasi stupisce è il carattere vivido, pulsante di ogni pagina, il linguaggio così ben calibrato e ponderato, dove ogni termine è il frutto di una accurata indagine e introspezione: nulla è lì per caso.

Persino il ‘moto di pudore’ da parte del ‘buon amico’ di avvalersi dello pseudonimo ‘Settembre’.

E’ un testo che nella lettura va dosato, assaporato lentamente, lasciato decantare. Appare immediatamente evidente, infatti, che pur nella apparente semplicità d’espressione, i messaggi che veicola vanno molto nel profondo, sono intensi, corposi, e come tali hanno l’inevitabile bisogno di un tempo più o meno lungo di elaborazione.

E’ un testo che senza tanti clamori - al pari dell’Eremo delle persone che lo hanno scritto, come frutto della loro esperienza di Vita - lascia inevitabilmente un segno in chi lo legge. Ulteriori parole di commento credo che toglierebbero valore al testo, anziché aggiungerne.

Anna Fata