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Spazio,
tempo e medicina
Dossey
L.
Edizioni Mediterranee, Roma, 2007
Di fronte
alla ampia crisi della medicina come insieme di teorie e di
pratiche, si impone la necessità di un mutamento di
prospettiva.
Secondo
l’Autore, un modello lineare, meccanicistico, non è più
concepibile. Al suo posto viene proposta una concezione che
comprende la multicausalità, l’interdipendenza, in cui
l’uomo e l’universo non sono più intesi come entità
separate, ma interagenti e influenzatisi tra loro.
Come si
inseriscono i concetti di spazio e di tempo in medicina?
Se si
ravvisa la necessità di introdurre un nuovo paradigma
olistico della realtà, tutti i fenomeni del mondo fisico
devono essere riletti in tale ottica e così anche il
continuum quadridimensionale spazio-tempo, che non sono più
assoluti, né separati.
Questo
comporta delle evidenti ripercussioni sulla pratica clinica
del fenomeno salute-malattia, non più diametralmente opposto,
ma come processo che in parte o totalmente deriva da una
percezione erronea del tempo.
La
guarigione implica l’aiutare la persona a capire che
risanarsi significa, tra le altre cose, riordinare la propria
visione del mondo, che è un processo nello spazio-tempo.
Il volume
di Dossey costituisce un tentativo coraggioso, che non si
limita ad una semplice denuncia della crisi della medicina, e
più ampiamente della società attuale, ma è altrettanto
propositivo perché incita a seguire la fisiologica vena del
cambiamento tipica della vita, lasciando modelli
interpretativi obsoleti, e abbracciandone di nuovi.
Una
prospettiva interessante, onesta, scientifica, evolutiva,
frutto della riflessione e dell’esperienza di un medico, che
vale la pena leggere e su cui riflettere.
Anna
Fata
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