Recensioni: libri
   
 
   
 
   

Lo spazio umano tra medico e malato

A cura di ATTIVEcomeprima
Il Pensiero Scientifico Editore, 2005

In un’ottica di bellezza fisica, benessere, felicità e spensieratezza una riflessione sull’altra ‘faccia della medaglia’ può sembrare dissonante, ma solo all’apparenza.  

In questo libro si traccia il bilancio di oltre 30 anni di attività dell’Associazione ATTIVEcomeprima, fondata da Ada Burrone, nata al termine del suo cammino personale di sofferenza fisica, psichica e umana, ma che ha avuto successo grazie alla speranza. Quella speranza che lei stessa è riuscita a ricreare dentro di sé giorno dopo giorno, quella stessa che le è stata trasmessa dal suo medico di allora e con cui attualmente collabora come Associazione: Umberto Veronesi.

Il rapporto di fiducia tra medico e paziente, gli aspetti emotivi connessi, che si vanno ad affiancare agli aspetti più strettamente di professionalità tecnica e scientifica sono alcune tra le chiavi che hanno ispirato e ispirano tutt’oggi ATTIVEcomeprima.

Non tanto informare, quanto comunicare, fare domande corrette, senza vergogna o timore da parte del paziente, ma anche rispondere con sincerità, apertura, ma soprattutto empatia da parte del medico, non perdendo mai di vista che si tratta di un incontro, di uno scambio prima di tutto umano ancor più e ancora prima che professionale.

Dare sicurezza, conforto, pur senza alimentare false speranze, e, come afferma la figlia di una ex-paziente, offrire gli strumenti per “lottare per vivere, piuttosto che combattere contro la morte”.

E se confrontarsi con una malattia portatrice di enormi sofferenze fisiche, umane e psicologiche può insegnare ad essere più consapevoli della precarietà della nostra esistenza, forse potremmo imparare tale lezione senza attendere tali estremi e apprendere a vivere appieno, a godere e a lodare ogni singolo istante della nostra vita.

Per essere informati, riflettere e apprezzare quanto la sofferenza, se adeguatamente vissuta e messa a frutto, possa essere portatrice di nuova vita e speranza.

Anna Fata