Recensioni: libri
   
 
   
 
   

La sindrome delle molestie assillanti (stalking)

Paolo Curci, Gian Maria Galeazzi, Cesare Secchi
Bollati Boringhieri 2003
 

Una giovane donna torna a casa e trova un mazzo di fiori sulla porta. I fiori sono rose rosse, belle e visibilmente costose. Sono accompagnate da un biglietto che dice: “il mio amore per te durerà per sempre”. Per alcuni questo potrebbe essere un gesto romantico gradito ma per una vittima di stalking o molestie assillanti è parte di un incubo.

Negli ultimi anni i media e la letteratura scientifica hanno proposto una rilettura del comportamento di molestie, identificando e mettendo in primo piano una sorta di denominatore comune costituito dalla presenza di intrusività, varietà e continuità. In inglese il modello ha preso il nome di ‘stalking’, termine mutuato dalla caccia che letteralmente significa “fare la posta, braccare, pedinare”.

Si tratta di un insieme di comportamenti di sorveglianza e controllo, ripetuti, intrusivi, volti a cercare un contatto con la vittima che può essere un ex partner, un conoscente, un vicino di cada, un datore di lavoro o un dipendente o anche un perfetto estraneo come un personaggio famoso. La vittima alla lunga rimane infastidita, spaventata ed è costretta a modificare il suo stile di vita se non a cambiare casa e città.

Nel libro di Bollati Boringhieri i tre autori compiono una panoramica rigorosa ed esaustiva sia sul fenomeno che sui suoi ‘attori’ tracciando sia il profilo dello stalker che della sua “vittima”. Lo riproponiamo, anche se è stato pubblicato nel 2003, come uno tra i testi più esaurienti di un tema molto attuale.

Johann Rossi Mason