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La
terra e il riposo
Bachelard
G.
Red Edizioni, Milano, 2007
Un
classico, ma i classici, proprio perché tali, vanno spesso
ri-scoperti, ri-presi, ri-letti.
Un
testo complesso, ma sicuramente affascinante che, come una
parte del titolo evidenzia, il ‘riposo’, impone un momento
di calma, di quieta riflessione per poter essere assaporato e
compreso nel modo più profondo.
Mirare
all’intimo, all’inconscio, che cessa di essere individuale
per aprirsi all’universale, nella dimensione
dell’archetipo, tramite l’immaginazione, la rêverie:
questo è il percorso nel quale l’Autore ci accompagna.
Si
tratta di una dimensione che diviene senza tempo, in cui ci si
avvolge su se stessi, e si è contemporaneamente soggetto e
oggetto.
Immagini
alchemiche, prospettive filosofiche, rappresentazioni
poetiche, fanno da cornice a tale viaggio e il lettore è
chiamato a perdersi, a ritornare indietro nel tempo per
ritrovarsi.
Un
testo per veri ‘intenditori’, che amano le letture
impegnate e i viaggi introspettivi.
Anna
Fata
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