Recensioni: libri
   
 
   
 
   

Timewatch

Barbara Adam
Baldini Castoldi Dalai, 2005

A cosa serve un libro sul tempo?

A riflettere su qualcosa che diamo per scontato, ma non lo e’.

La nostra epoca é caratterizzata da una sorta di corsa contro il tempo. Il tempo é troppo poco, non ci basta più ed é diventato un bene di lusso. Per quanto acceleriamo e ci sforziamo di guadagnare tempo, migliorando le tecnologie, abbiamo sempre la sensazione di un deficit temporale non rimediabile.

In realtà il tempo non é sempre quello che le nostre esistenze contengono, ma un fattore che, in qualche modo, produciamo, possiamo gestire, manipolare. Quindi non è solo una dimensione quantitativa, così come ci illustra Barbara Adam, la più nota studiosa della dimensione sociale del tempo.

E altresì ci indica la direzione per sfiorare e fare nostri aspetti non cronologici, non lineari, del tempo. Ci apre la possibilità di generare un tempo personale, non imposto dall’esterno, fermandosi a cercare un “tempo creativo” che costituisca una forma di resistenza al tempo eterodiretto, imposto dagli altri.

Analizzare il tempo e l’uso che quotidianamente ne facciamo può essere un buon esercizio per mettere a punto la nostra personale visione del mondo e il nostro mondo interno.

L’idea chiave del libro, destinato a rivoluzionare un certo modo di pensare, è che la riconquista del tempo non può che ripartire dal quotidiano.

Per alcuni è una risorsa perennemente e dolorosamente limitata, altri tentano di effettuare una rigida separazione tra il tempo di lavoro e quello di vita, come fossero compartimenti stagni e separati.

Molti dimenticano che il tempo é ‘ora’.

Per altri il tempo scorre inevitabilmente verso la morte.

Ma possiamo rallentare il nostro tempo e metterlo al nostro servizio? Allontanare la sensazione che il tempo, le ore e i giorni scorrano indipendentemente da noi? Forse per fare questo, per sdoganarsi dalla tirannia del tempo sociale, bisognerebbe dimenticare proprio l’educazione al tempo che ci insegnano, e forse ci impongono, sin da piccolissimi.

Johann Rossi Mason
Giornalista medico-scientifico