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Il
tradimento del corpo
Lowen
A.
Edizioni Mediterranee, 1987
Nuova
ristampa del volume del padre della bioenergetica.
E’
impressionante notare come a quasi quaranta anni dalla sua
prima pubblicazione siano attuali le sue riflessioni.
La
risposta alla domanda che prima o poi ciascuno di noi si pone,
“Chi sono io?”, secondo l’Autore si ritrova nel corpo,
nell’identificazione con esso, nel contatto, nella
percezione d’esso.
Quando
questo viene a mancare si va incontro alla confusione di
identità e, al limite, ad una condizione di schizofrenia. Si
diventa freddi, razionali, isolati da se stessi e dal mondo.
La realtà viene sostituita da un’immagine d’essa,
un’astrazione che frustra, rende insoddisfatti e incapaci di
rapportarsi agli altri.
Oggi
più che mai risulta attuale un discorso sul corpo, unico
mezzo per agire sull’ambiente, la cui vitalità è funzione
del metabolismo e della motilità.
L’intimo
rapporto tra respiro, movimento e sensazione è ciò che rende
vitali: perdere il contatto con uno di questi poli indebolisce
non solo il corpo, ma anche la sfera percettiva e affettiva.
Ritrovare
il proprio corpo, secondo Lowen, è possibile: dopo un esame
attento delle condizioni che predispongono alla perdita di
contatto con se stessi l’Autore ci conduce lungo un percorso
per rientrare in contatto con se stessi e il proprio corpo,
essere più radicati, vivere in modo più pieno e autentico.
Da
leggere (o rileggere) per l’attualità del tema e per
l’approprio esposto.
Anna
Fata
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