Recensioni: libri
   
 
   
 
   

L'uomo che amava solo i numeri

Hoffman P.
Mondadori Oscar Saggi, 2000

E’ possibile emozionarsi di fronte ad una formula matematica? La risposta è si se il matematico è lo straordinario Paul Erdos, la cui vita è magistralmente raccontata da Paul Hoffman. Erdos è un genio e non si può rimanere indifferenti alla sua passione per i  numeri che diventa contagiosa. Queste pagine mi hanno aperto uno straordinario mondo di formule, ipotesi, teoremi. Vite intere a cercare il più grande numero primo, vite che non prevedono altro amore che quello per la perfezione dei numeri. Come possono i numeri rendere felici? Non lo so, ma leggere questo libro per me è stato come un viaggio in un paese sconosciuto e straordinario nel quale non vedo l’ora di tornare.

Dice bene Hoffman quando afferma che l’aritmetica, così come la insegnano nelle scuole, non ha nulla a che fare con la matematica. Come dice un suo collega, Tom Trotter: “Paul Erdos era uno di quei geni specialissimi eppure decise di condividere la matematica con meri mortali, come me. Sentirò la mancanza di quando, alle quattro del mattino, penetrava in casa mia per venirmi a snidare a letto chiedendomi se la mia ‘mente era aperta’. Sentirò la mancanza dei suoi problemi, delle sue congetture, delle stimolanti conversazioni con lui su ogni e qualunque cosa. Ma, soprattutto, sentirò la mancanza di Paul, l’uomo”.

Avete bisogno di altro per convincervi? La matematica non vi interessa? Nemmeno a me, prima di incontrare Erdos che portava con se tutto ciò che aveva in due valige logore di cui una piena di quaderni fitti di appunti. Arrivava a casa dei colleghi senza preavviso, rimaneva qualche settimana dormendo sul divano e poi via, all’altro capo del mondo. Io, divorato questo, sono corsa a comprare l’enigma dei numeri primi di Du Satoy. Se sia solo un colpo di fulmine o un amore duraturo lo dirà solo il tempo, ma come tutti gli innamoramenti, per ora quello con la matematica è assoluto ed esaltante.

Johann Rossi Mason