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Veronika
decide di morire
Coelho
P.
Bompiani, Milano, 1999
Il
romanzo narra le vicende di Veronika e del suo periodo di
ricovero presso un ospedale psichiatrico, in seguito al suo
tentativo (fallito) di suicidarsi.
Di fronte ad una vita monotona, ripetitiva, inautentica, svuotata
da ogni significato, inutile, la protagonista decide di togliersi
la vita. Questo gesto, che si rivelerà in seguito non
riuscito, rappresenterà comunque unoccasione
per dare una svolta alla sua vita.
La storia di Veronika rappresenta unincitazione accorata
a vivere la propria vita, fossero anche solo pochi giorni.
Di fronte alla notizia che il suo cuore è stato irreparabilmente
danneggiato da quel gesto e che le rimangono pochi giorni
di vita, Veronika decide che vale la pena vivere, essere se
stessa, anche per poco tempo: il timore che gradualmente si
insinuerà sarà quello opposto, cioè dispiacersi
di morire.
Se prima aveva sempre vissuto per compiacere gli
altri, progressivamente si rende conto di avere dei desideri,
delle aspettative, che poteva anche cercare di realizzare
e, magari, essere felice.
Se prima aveva sempre vissuto passivamente, nellattesa
di un futuro migliore, Veronika si ritrova, finalmente, nelle
condizioni di vivere il presente, in modo autentico, profondo,
perché consapevole della sua brevità.
Avrei dovuto essere più folle afferma
essere maggiormente se stessa, anche, eventualmente,
a costo di andare contro corrente, con convinzione e responsabilità.
In fondo, ogni individuo è un mondo a sé e la
realtà è solo ciò che la maggioranza
ha ritenuto che dovrebbe essere e ciò non coincide
necessariamente con il meglio, né con il più
logico, ma è solo ciò che è più
vicino al desiderio collettivo.
Nella vita nulla accade per caso e la vita stessa è
unoccasione che ci è stata data: a questo punto,
diventa ineludibile la domanda: La sto sfruttando?.
A ciascuno la sua risposta
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