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Le
vertigini tra angoscia e piacere
Danielle
Quinodoz
FrancoAngeli Editore, 2005
Cosa sono le vertigini, ma soprattutto quale è il loro
significato quando si presentano in assenza di un substrato
organico?
Le vertigini sono in grado di dare adito a vissuti molto
diversi tra loro, anche contrastanti: tra “angoscia e
piacere” come afferma in modo eloquente l’Autrice già nel
titolo.
Il saggio si rivolge agli “addetti ai lavori” ed offre
alcune chiavi interpretative del sintomo che hanno in comune
il fatto che nella persona portatrice d’esso vi è
l’incapacità di conciliare diverse istanze, legate, da una
parte, all’onnipotenza infantile che nega la dipendenza,
dall’altra connesse al fatto che si deve fare i conti con
essa. Da qui l’ambivalenza tra amore e odio che si manifesta
in varie declinazioni.
Si tratta di un’esperienza che accomuna la quasi totalità
delle persone almeno una volta nella vita. E’
un’esperienza di caduta psichica e un sentimento di vuoto
che si manifesta a partire dalla capacità di differenziarsi
dall’oggetto. In questo senso la lettura del volume può
risultare molto appassionante e avvincente per tutti,
nonostante il linguaggio molto tecnico e i contenuti molto
approfonditi.
Anna
Fata
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