Come diventare più coraggiosi

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Cos’è il coraggio e come coltivarlo
di Anna Fata

Forse oggi più che mai, chi vive consapevolmente, non possa se non essere una persona coraggiosa. Coraggiosa perché sa che ogni istante può essere costellato da situazioni più o meno impegnative da affrontare, nonostante ciò prosegue con fiducia, buona volontà, intraprendenza, un pizzico di ottimismo.

Tutti potenzialmente possiamo essere coraggiosi. In genere sono le situazioni in cui ci troviamo che stimolano il nostro coraggio quando dobbiamo affrontarle. A volte osserviamo dall’esterno alcuni individui alle prese con eventi molto impegnativi da dover affrontare e ci chiediamo come possano fare. Poi, un giorno, magari, capitano a noi e ci sorprendiamo della forza che può sorgere in noi per affrontarle a nostra volta.

Questa forza che sorge è una miscela di diversi fattori, tra i quali spicca anche il coraggio.

 

Cos’è il coraggio

Il coraggio si può definire come una qualità della mente e dello spirito che rende capaci le persone di affrontare difficoltà, pericoli, dolori, sofferenze, andando oltre la paura.

L’assenza di paura, in sé, non è sinonimo di coraggio.
A volte esistono reazioni istintive, legate alla sopravvivenza o all’incoscienza: in esse non vi è coraggio.

Il famoso psicologo Stanley Racham sostiene che le persone coraggiose vivono ansie e paure, ma nonostante ciò proseguono nei loro intenti. Quanto più tali ansie e paure sono ingenti, tanto maggiore è il coraggio. Senza ansie né paure non si può parlare di coraggio.

Tutti abbiamo la potenzialità di diventare coraggiosi, al punto che la psicologia positiva riconosce il coraggio come virtù universale appartenente ad ogni essere umano nel mondo, ma spesso questa dote alberga latente in noi finché non ci confrontiamo con situazioni ed eventi che ci destabilizzano.

Nel coraggio, quindi, vi sono tre componenti fondamentali:

  • La sensazione soggettiva di apprensione
  • La reazione fisiologica della paura (es. aumento del battito cardiaco e della pressione arteriosa, sudorazione, ecc.)
  • La risposta comportamentale (ad es.: attacco, fuga, ecc.).

 

I tipi di coraggio

Si possono identificare diversi tipi di coraggio, a seconda delle occasioni in cui si manifesta. A volte possono essere compresenti, ma in genere uno di essi tende a prevalere:

  • Coraggio fisico: è la tipologia a cui la maggior parte di noi in genere pensa, è ciò che mette a repentaglio la salute o la vita stessa, comporta sviluppare forza fisica, resilienza, consapevolezza
  • Coraggio sociale: anch’esso è molto evidente per tutti noi, comporta il rischio di imbarazzo, vergogna, esclusione, impopolarità, disapprovazione, rifiuto ed è legato alla leadership
  • Coraggio intellettuale: ha a che fare con l’impegnarsi in idee sfidanti, originali, innovative, fuori dal senso comune e condiviso, col rischio di essere travisati, incompresi, mistificati, strumentalizzati, comporta la capacità di discernere tra bene e male
  • Coraggio morale: comporta il fare la cosa giusta, soprattutto quando si rischia vergogna, opposizione, disapprovazione da parte degli altri. Ha a che fare con la morale e l’etica, la coerenza tra dire e fare
  • Coraggio emotivo: ci apre all’intero spettro di emozioni positive, al rischio di essere felici
  • Coraggio spirituale: riguarda la domande legate alla fede, al senso della vita, sia in un contesto religioso, sia laico.

 

Come sviluppare il coraggio

Il coraggio è come un muscolo: con l’impegno, nel tempo, la volontà, l’impegno, si può incrementare.

Per compiere questo è fondamentale affrontare gradualmente le proprie paure, impegnandosi ogni giorno e suddividendo i grandi obiettivi in sotto obiettivi più affrontabili, fisicamente, mentalmente, emotivamente.

Secondo Jeff Wise, autore di “Extreme Fear: The Science of Your Mind in Danger”, sulla base dei fondamenti neuropsicologici della paura, egli ritiene che sia possibile concretamente adottare delle strategie per imparare ad essere ogni giorno un po’ più coraggiosi.

Alcune tecniche che potrebbero essere utili per allenare ogni giorno il nostro muscolo del coraggio:

 

  • Essere consapevoli dei propri pensieri, sensazioni, emozioni
  • Immaginare una situazione che ci spaventa e percepire ogni reazione del corpo, delle emozioni, della mente
  • Rievocare le situazioni che ci spaventavano da piccoli e osservare come nel tempo abbiamo imparato ad affrontarle
  • Osservare cosa ci spaventa di più e provare mentalmente ad immaginare come affrontarla, a piccoli passi
  • Praticare sport e attività fisica, perché aiuta a scaricare e prevenire stress, ansia, depressione
  • Esercitare la forza fisica: fare grandi sforzi fisici pare che generi reazioni chimiche che mimano gli effetti piacevoli delle anfetamine e della marijuana, che contribuiscono a rilassarsi e fare svanire il dolore e la paura d’esso
  • Appoggiarsi agli amici, in quanto l’ormone ossitocina che si libera grazie ai rapporti umani stabili, calorosi, rassicuranti attenua il senso di dolore e di paura
  • Esporsi, al fine di coltivare gradualmente fiducia in sé, nelle proprie risorse, stabilendo e raggiungendo progressivamente obiettivi sempre più sfidanti
  • Pensare positivo: coltivare emozioni e pensieri positivi, costruttivi, aiuta a rafforzarsi, a sopportare ansia, stress, potenzia le capacità di reazione e di azione nelle situazioni più ardue
  • Cambiare cornice interpretativa: imparare a vedere le situazioni da altri punti di vista, trovare nuove interpretazioni, inserire i fatti in una cornice di senso più ampia aiuta a trovare nuovi significati, possibili soluzioni, ridimensiona timori, ansie, preoccupazioni
  • Pensare in piccolo: i compiti più ampi, impegnativi si possono suddividere in elementi più piccoli, da affrontare gradualmente. Questo riduce ansia, stress, timori, senso di impotenza e frustrazione
  • Pensare al peggio: estremizzare le situazioni, in alcuni casi, può aiutare a trovare in sé la forza per agire con decisione e in breve tempo
  • Apprezzare i piccoli e grandi successi che nel tempo si compiono nel superare le proprie paure
  • Se necessario,  farsi aiutare da amici, parenti, o professionisti che ci possano offrire il loro sostegno nel nostro percorso verso un crescente coraggio.

 

Per approfondire leggi il libro: “Vivere e lavorare meglio

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