12 Passi per potenziare la motivazione nella vita e al lavoro

Sconfiggere la demotivazione in poche semplici mosse
di Anna Fata

 

motivazione vita lavoro

 

La motivazione è ciò che ci spinge a comportarci in un modo oppure in un altro. La motivazione può essere intrinseca, cioè legata alla soddisfazione di realizzare l’azione in se stessa, oppure estrinseca connessa a ciò che può derivare dal compiere tale azione, ad esempio, una lode, un riconoscimento, o per evitare una situazione spiacevole.

La motivazione può essere suscettibile di alti e bassi, specie quando ci si trova impegnati nel raggiungimento di obiettivi a lungo termine che richiedono molto tempo, energia, impegno per essere raggiunti. Anche il tono dell’umore non particolarmente positivo può generare demotivazione.

Un coach, uno psicologo, ci possono offrire degli strumenti utili per agire in questi momenti di difficoltà, ma applicarli è esclusivamente una nostra scelta e responsabilità.

 

Ecco alcuni strumenti che possono essere utili per tenere alta la motivazione:

 

  1. Compiere l’azione opposta: quando ci si accorge che si hanno delle abitudini che possono essere nocive per il nostro benessere, che ci ostacolano nel raggiungimento dei nostri obiettivi, per evitare che queste abitudini si rinforzino può essere utile compiere l’azione opposta. Ad esempio: se ci si accorge che si trascorre troppo nei social network, si può decidere di uscire a fare una breve passeggiata
  2. Puntare una sveglia: la sveglia ci può aiutare a riportare l’attenzione sui nostri obiettivi. Ad esempio: se tendiamo a rimandare di svolgere la nostra ora di attività fisica, possiamo puntare la sveglia per ricordarci che è il momento di mettersi in movimento
  3. Rifare il letto: rifare il letto quando ci si alza sancisce psicologicamente la fine del periodo di riposo e previene la tentazione di tornare a sdraiarsi ogni volta che si passa davanti alla camera da letto
  4. Lavarsi: lavarsi è uno dei primi gesti che si compiono al mattino quando ci si sveglia che indica una separazione tra il riposo e l’azione, tra la notte e il giorno, che rinvigorisce il corpo, stimola l’attenzione, l’energia, l’attività
  5. Vestirsi: talvolta, specie quando si lavora da casa, si tende a trascurare l’abbigliamento, magari neppure ci si cambia e si resta in pigiama. Per la mente cambiarsi d’abito crea una grande differenza, perché lo associa all’attività da svolgere. In tali casi può essere molto utile vestirsi come se si dovesse andare in ufficio
  6. Uscire: a volte quando abbiamo molto da fare, in famiglia o al lavoro, si tende a restare a casa, in ufficio o altro luogo chiuso. Prendersi dei momenti di pausa, anche solo di pochi minuti, aiuta la mente a rilassarsi, riprendere più velocemente la concentrazione, essere più creativa e motivata
  7. Svolgere attività fisica: praticare attività fisica non allena solo il corpo, ma anche la mente. Essa è in grado di ossigenare i tessuti del corpo e del cervello, stimola le funzioni legate all’attenzione, alla concentrazione, alla memoria, alla rievocazione, al coordinamento spaziotemporale, alla creatività e contribuisce a sentirsi meglio, con più energia, con un migliore tono nell’umore e anche motivazione
  8. Compilare una lista di attività: spesso crediamo di avere un’infinità di cose da fare, ma in realtà facciamo fatica a distinguere le priorità, dalle urgenze, da ciò che è differibile, delegabile, superfluo o semplicemente inutile. Mettere per iscritto le attività da svolgere, gli obiettivi da raggiungere con relativo grado di importanza, priorità, tempistica aiuta ad essere più organizzati, efficienti, efficaci e motivati
  9. Schedare le attività: nel caso di obiettivi di lungo termine, di attività complesse, può essere utile suddividerle in sotto obiettivi, specificando con cura azioni, ruoli, funzioni, tempi, modi, luoghi. Questo aiuta ad essere molto ben focalizzati e consolida la motivazione
  10. Organizzare la quotidianità: a volte può capitare che la demotivazione sia parzialmente radicata anche nella quotidianità. Onorare le proprie necessità quotidiane, a casa, in famiglia, con gli amici, consente di sentirsi meglio con se stessi e con gli altri. Ad esempio: se siamo molto disordinati a casa, si può stabilire un momento della giornata per riordinare. L’ordine fuori aiuta la nostre mente ad essere più ordinata, focalizzata, motivata. Se finiamo sistematicamente con il trascurare i nostri amici o i familiari, fissiamo del tempo della giornata da dedicare a loro: coltivare le relazioni umani ci aiuta a ricaricare il corpo, la mente, la motivazione
  11. Coltivare la vita sociale: stare con le persone care aiuta a rinforzare la motivazione, a patto che le persone che frequentiamo siano positive, costruttive, ci stimino e ci apprezzino
  12. Consultare un professionista: se nonostante queste indicazioni ci rendiamo conto che proprio non riusciamo ad alimentare la nostra motivazione, forse ci sono altre ragioni che magari potremmo comprendere e superare grazie all’aiuto di un professionista. Chiedere aiuto è il primo passo verso il superamento di una nostra difficoltà ed è segno di grande coraggio, rispetto e amore per noi stessi.

 

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