Come creare una sana relazione col cibo nei bambini

Mangiare bene fin da bambini e vivere meglio in famiglia
di Anna Fata

 

relazione cibo bambini

 

Le buone abitudini a tavola si apprendono fin da piccoli. Sicuramente i bambini apprendono prima di tutto tramite l’osservazione dell’esempio, per lo più dei genitori, prima ancora che da regole, norme, abitudini che essi possono imporre.

L’esperienza che abbiamo da piccoli col cibo è destinata a dare un’impronta al rapporto che poi avremo con esso da adulti. Anche se successivamente delle modifiche nella nostra condotta alimentare e soprattutto nel rapporto emotivo e affettivo col cibo è sempre possibile, se creiamo i presupposti per una relazione sana fisiologicamente ed equilibrata emotivamente, partiamo avvantaggiati.

Si è visto, inoltre, che anche il periodo intrauterino, e con esso le scelte alimentari della mamma durante la gravidanza, possono influenzare il rapporto successivo del bambino col cibo.

Alcune indicazioni per aiutare i bambini a costruire una relazione sana col cibo possono essere:

  • Fare provare ai bambini il maggior numero di cibi possibile: i bambini si basano per lo più sull’olfatto per stabilire se il cibo è di loro gradimento o meno, sulla vista, sulle reazioni altrui che lo stanno mangiando, sulle precedenti esperienze se sono state positive o meno
  • Coinvolgerli nell’acquisto e nella preparazione dei cibi: offrire loro la possibilità di vedere come si presenta la materia prima, meglio ancora se direttamente dal produttore, coinvolgerli nella preparazione del cibo può aiutarli a prendere confidenza con gli alimenti, soprattutto quelli per loro nuovi e ridurre così eventuali resistenze
  • Il cibo dovrebbe essere adeguato all’età dei bambini: qualità, quantità, modalità di consumo dovrebbero essere su misura dei bambini
  • Mangiare insieme ai bambini: i bambini sono ottimi osservatori, si basano su quello che vedono negli adulti circa cosa mangiare, come, quando, dove. Il loro primo e fondamentale esempio alimentare sono i genitori e altre figure parentali per loro di riferimento, a seguire i coetanei
  • Creare ritmi regolari: i bambini hanno bisogno di un ordine di vita, ritmi per dormire, mangiare. Questo consente loro di creare abitudini sane fin da piccoli
  • Evitare di giudicare i cibi: espressioni come buono-cattivo possono dare una connotazione assoluta ai cibi quando, in realtà, si tratta di esperienze soggettive
  • Evitare di focalizzarsi sul peso: i bambini finiscono con l’apprendere precocemente che l’eccesso di peso è indesiderabile o poco attraente. Questo può determinare fissazioni precoci, pensieri ossessivi, pratiche restrittive verso il cibo, disistima, insicurezza
  • Aspettarsi qualche forma di disgusto verso il cibo: i bambini riescono ad accettare un numero limitato di nuovi sapori per volta, che si ampliano gradualmente nel tempo. In tali casi, meglio evitare di insistere
  • Rispettare eventuali forme di allergia o intolleranza: talvolta si sottovalutano le allergie e soprattutto le intolleranze bollandole come capricci che andrebbero indagate e rispettate
  • Offrire ai bambini gli strumenti per scegliere i cibi: anziché imporre regole, modi, tempi, cibi in modo arbitrario, offrire ai bambini gli strumenti per effettuare delle scelte salubri. I bambini possono imparare molto in fretta
  • Creare un clima di calma durante i pasti: evitare discussioni accese, l’uso della televisione, dello smartphone, dei giocattoli o altri stimoli che possono suscitare distrazione.

 

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