I 10 tratti più comuni delle persone da evitare

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Come riconoscere le persone con cui è meglio non avere relazioni
Di Anna Fata

 

Tutti noi abbiamo una sorta di “sesto senso” attraverso il quale a prima vista riconosciamo una persona con cui sentiamo di stare bene, che ci ispira, ci piace, con cui sentiamo che possiamo avere una sintonia a pelle, a prima vista e per questo ci sentiamo ben disposti ad avviare una forma di relazione.
Al contrario, questo stesso sesto senso ci indica anche quando abbiamo di fronte una persona che sarebbe meglio evitare.

La prima impressione di una persona si forma dentro di noi nel giro di pochi millisecondi e difficilmente, anche con successive interazioni, si riesce a cambiare. Non ci sono seconde opportunità per creare una buona impressione per questo è importante essere consapevoli dell’impatto che creiamo sugli altri e di quello che gli altri generano in noi.

In generale, alcuni di noi sono più aperti, accoglienti, fiduciosi verso il prossimo, altri meno. A volte un eccesso di fiducia iniziale può sortire delle conseguenze negative per chi la accorda, soprattutto se la persona a cui viene accordata non si mostra all’altezza delle nostre aspettative. Anche se tutti noi ci creiamo un’immagine più o meno idealizzata dell’altro, ci sono persone che, in generale, sarebbe meglio evitare in quanto una qualsiasi forma di relazione con loro sarebbe dannosa per noi.

Secondo Henry Cloud e John Townsend, autori del libro “Safe People” esistono dei tratti ben precisi che caratterizzano le persone che è meglio evitare e che loro definiscono “pericolose”. Riconoscere queste persone ed evitarle può evitarci tante sofferenze.

Le 10 caratteristiche delle persone da evitare:

  1. Non ammettono le loro debolezze: per una relazione, soprattutto se intima e profonda, è fondamentale essere disposti ad essere aperti e vulnerabili. Queste persone tendono ad evitare di mostrare le loro fragilità focalizzandosi su quelle dell’altro e magari anche svalutandolo
  2. Sono religiose, ma non spirituali: le motivazioni per cui ci si rivolge alla religione possono essere molteplici, ma queste persone lo fanno per fuggire da se stesse, per non affrontare le loro problematiche
  3. Stanno sulla difensiva: una persona sicura di sé si manifesta aperta allo scambio, al confronto, all’ascolto, se necessario a ricevere critiche ed esaminarle. Le persone da evitare, invece, non si mettono mai in discussione, non ammettono di essere criticate, non si assumono la responsabilità delle loro azioni
  4. Sono ipocrite e non umili: si pongono al di sopra degli altri, non riconoscono i loro limiti, le negatività, che anzi tendono ai proiettare sugli altri. Da ciò sembra risultare che i limiti, le negatività non sono loro, ma di chi hanno di fronte
  5. Si scusano, ma non cercano mai di cambiare i loro comportamenti: spesso manifestano rimorsi, pentimento, scuse, magari promettono di cambiare atteggiamenti e comportamenti , ma poi di fatto non lo fanno. Le persone con cui si possono stabilire relazioni costruttive, invece, si mettono in gioco, sono disposte concretamente a cambiare proprio in virtù dell’affetto, dei sentimenti positivi che nutrono per l’altro
  6. Evitano di affrontare le loro questioni personali: in genere preferiscono biasimare gli altri per i loro problemi che non riconoscere e affrontare i propri. In genere si dimostrano poco empatici, non si assumono le loro responsabilità e non si scusano per i loro errori
  7. Tendono a lusingare l’altro: se una persona tiene veramente all’altro tende ad essere onesta e chiara ed evita di dire solo quello che l’altro si aspetta
  8. Pretendono immediata fiducia, senza impegnarsi a conquistarla: la fiducia si costruisce nel tempo, tramite interazioni concrete, costruttive, positive. Le persone che sarebbe meglio evitare, invece, pretendono di riceve fiducia a priori, stanno sulla difensiva e pronte all’attacco se questo non accade
  9. Mentono: chi più, chi meno, la maggior parte di noi tende a dire qualche bugia o quantomeno a nascondere qualche aspetto della realtà. Le persone da evitare, invece, mentono deliberatamente e ripetutamente come strategia a loro avviso efficace per affrontare e risolvere le questioni
  10.  Non si impegnano mai a migliorare se stesse: tutti abbiamo dentro di noi degli aspetti che possono crescere, maturare, che restano parzialmente infantili. Per lo più ne siamo consapevoli e cerchiamo di impegnarci sul fronte della crescita personale. Le persone da evitare, invece, non ammettono le loro falle, anzi, puntano costantemente il dito contro quelle altrui, stando sulla difensiva e non si mettono mai in discussione.

 

Tutti noi abbiamo dei limiti, tutti noi abbiamo quelli che comunemente definiamo “difetti”: anche la semplice consapevolezza li rende meno gravosi al prossimo, proprio in virtù del fatto che la consapevolezza ci mette nelle condizioni, volendo, di migliorarci. Nessuno di noi è perfetto e ogni esperienza nella vita e nel lavoro rappresenta un’occasione preziosa per cambiare e diventare persone più aperte, disponibili, empatiche verso il prossimo.

Ogni relazione, umana e professionale, ci può aiutare in questo processo di evoluzione interiore, soprattutto se entrambe le persone coinvolte mostrano questa disponibilità. Laddove questa non sia presente, forse, sarebbe meglio cercare altre occasioni, in modo da evitare di farsi male avviando relazioni che possono nuocere al nostro equilibrio psicofisico.

 

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