Cosa passa per la mente di un narcisista

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Come comprendere cosa sta dietro i comportamenti di un narcisista
Di Anna Fata

Spesso le persone non sono esattamente come ci appaiono. Eccettuando quando si mente deliberatamente, quando ci si comporta in modi che non rispecchiano il nostro sentire, le emozioni, i pensieri, possono esistere infiniti motivi e situazioni in cui quello che appare fuori non corrisponde esattamente a quello che sentiamo dentro. Accade per noi, esattamente così come si verifica per le persone che abbiamo intorno.

Ogni essere umano è un vero e proprio mistero agli occhi degli altri, e in molti casi anche di fronte a se stesso. Talvolta ragioni inconsce o subconscie ci possono fare dire, pensare o agire in modi del tutto imprevisti e imprevedibili.

Nel caso di una persona con forti tratti di narcisismo non sempre le apparenze sono in grado di raffigurare fedelmente come una persona si sente nel profondo. A fronte di una persona spavalda, sicura di sé, con una forte personalità in molti casi si cela un individuo con bassa autostima, fragile, instabile.

Per lo più vengono accusati di amare solo se stessi, in realtà possono arrivare a nutrire un immenso disprezzo verso se stessi. L’auto adulazione, il perfezionismo, l’arroganza sono parte di una più ampia maschera che se cadesse potrebbe rivelare un’immagine di se stessi che loro ritengono possa essere devastante. La loro ricerca di validazione sociale, di continue conferme e gratificazioni esterne rappresenta un fallace tentativo di riempirsi di quell’amore che loro stessi non riescono a concedere a se stessi né a dare agli altri.

 

Cos’è il Disturbo Narcisistico di Personalità?

Affinché si possa parlare di Disturbo Narcisistico di Personalità la persona deve esibire almeno 5 dei seguenti tratti:

  • mostrare un senso esagerato di importanza di sé, dei propri conseguimenti e talenti
  • sognare potere, successo, brillantezza, bellezza illimitata o un amore ideale
  • credersi di essere speciale, unico, di poter essere capito o da associare esclusivamente ad altre persone altrettanto speciali o di alto status
  • richiedere un eccesso di ammirazione
  • aspettarsi trattamenti di favore, condiscendenza ai propri desideri, senza particolare ragione
  • sfruttare e avvantaggiarsi degli altri per raggiungere i propri scopi
  • essere poco empatico verso le emozioni, i sentimenti, le necessità degli altri
  • invidiare gli altri o credere di essere invidiati da loro
  • avere atteggiamenti o comportamenti arroganti.

 

In realtà, secondo lo psichiatra James F. Masterson  esistono due tipologie di narcisismo: esibizionistico e celato. Il primo tende a magnificare se stesso e a denigrare l’altro quando non lo riconosce come tale, il secondo, invece, mostra bassa stima di sé, si auto denigra, si vergogna, si rifiuta, si umilia, prova un forte senso di vuoto.

 

Come sorge il narcisismo

A volte può essere molto difficile comprendere ed empatizzare con una persona con forti tratti di narcisismo. Tuttavia tali persone non hanno deliberatamente scelto di diventare così. In ampia parte si ipotizza che il loro modo di essere debba attribuirsi ad un arresto dello sviluppo che è stato causato da una carenza genitoriale in cui la figura di riferimento (materna o non) non ha fornito sufficiente nutrimento oppure è stata molto indulgente, oppure molto dura e critica. Altre teorie, invece, ipotizzano una causa genetica nell’insorgenza di tale disturbo.

Nel caso del narcisismo esibizionistico le figure genitoriali hanno contribuito a fare sentire il bambino eccezionale, migliore di altri, lo hanno coperto di aspettative irrealistiche di successo, che tutto sia dovuto, senza dare alcunché in cambio, che tutto sia lecito. Questo suscita comportamento auto indulgenti, aggressivi, intolleranti, autocentrati, carenti di collaborazione, cooperazione e di sane relazioni affettive.

Il caso del narcisismo celato, invece, si verifica quando la figura genitoriale manca di riconoscimento, accettazione, accudimento del figlio. Il senso di inferiorità, di non accettazione, di autosvalutazione, di vergogna, di inferiorità che ne deriva può portare a creare un’immagine di sé speciale, diversa come compensazione di un valore di sé che è stato negato e disconosciuto.

 

Come si relaziona un narcisista

Le persone con forti tratti narcisistici tendono a comportarsi in modo molto diverso in pubblico e in privato. In quest’ultimo contesto possono arrivare a contestare e denigrare fortemente chi hanno intorno. Con le persone care e ancora più in un rapporto di coppia, dopo un breve idillio iniziale, cominciano a manifestare le aspettative di essere riconosciute, apprezzate, adulate in virtù del loro presunto essere speciali per varie ragioni.

Possono cercare di ottenere ciò tramite le critiche, il denigrare l’altro, al fine di non fare emergere e difendersi dalla loro stessa tendenza alla vergogna e all’auto umiliazione. In questo modo tendono a fare sì che la relazione ruoti intorno alla loro persona e percepiscono il partner come estensione di se stesse.

Molti narcisisti sono perfezionisti. Essi ritengono che quello che dicono, fanno o sono gli altri non vada mai bene o non sia mai abbastanza. Si aspettano che il partner risponda incondizionatamente a qualsiasi loro esigenza, soprattutto in termini di accettazione, apprezzamento, servizio, amore, e quando questo non accade viene respinto. Non riescono ad accettare i “no”, e spesso si aspettano che l’altro risponda alle proprie esigenze, anche senza dichiararle apertamente. Tendono a manipolare l’altro, lo fanno sentire in colpa, lo puniscono se egli non si comporta come essi si aspettano.

Cercare di soddisfare le richieste e le aspettative di una persona con forti tratti di narcisismo è uno sforzo pressoché senza fine. Esse riescono a fare sentire vani gli sforzi dell’altro, oppure lo lodano in modo puramente formale. Anche quando sembrano essere finalmente soddisfatte, tornano rapidamente a disprezzare, denigrare, o a chiedere ancora di più. Il partner le percepisce come fredde, distanti, non disponibili. La deprivazione affettiva che hanno vissuti da piccole le rende dipendenti dagli altri, insaziabili e continuamente alla ricerca del nutrimento, della soddisfazione, del riconoscimento da parte degli altri.

Col tempo il partner comincia a dubitare di loro, di quale sia la loro vera personalità, se siano veramente individui manipolativi o se sia una maschera che indossano. Si sentono costantemente attaccati, criticati, svuotati, sfiniti da comportamenti al limite dell’imprevedibile. Finiscono col trascurare altre relazioni e legami, oltre che i loro interessi personali per farsi assorbire dalle esigenze del partner. Si trovano costantemente compressi tra i rischi di svalutazione, attacco, liti, forti manifestazioni di affetto e la rottura improvvisa della relazione.

Col tempo il partner di una persona fortemente narcisista impara convivere con un partner freddo e non disponibile ad abbandonarsi emotivamente. Alla lunga cominciano a dubitare di se stessi, perdono fiducia e stima di sé. Anche se questi vissuti vengono condivisi col partner narcisista egli si mette sulla difensiva.

Nonostante queste difficoltà, il partner tende a restare nella relazione perché le periodiche manifestazioni di affetto, emotività, eccitazione, amore, passione possono parzialmente controbilanciare i momenti di freddezza, distacco, critica, attacco. Tali episodi in genere si verificano quando il narcisista sente che la rottura della relazione è imminente.

Quando entrambi i partner hanno forti tratti di narcisismo è lotta aperta per fare prevalere i propri desideri, bisogni, necessità e punirsi a vicenda quando l’altro non sembra rispettare le proprie esigenze.

I narcisisti tendono a mantenere le distanze all’interno di una relazione, ancora più quando vi è una vicinanza sessuale. Vogliono mantenere il controllo e il potere. L’idea di essere dipendenti è inconcepibile, perché li fa sentire deboli, fragili e soprattutto li espone al rischio del rifiuto e alla vergogna. A sua volta il partner tende ad inseguirli, perché di fatto, sotto sotto, entrambi i partner si sentono non amabili e il rischio di un abbandono emotivo sarebbe una replica di quanto hanno vissuto in passato.

 

Per approfondire, leggi il libro: “Amore Zen

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