Come agiscono gli aspetti socioculturali nei colloqui di lavoro

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Cosa accade quando si viene valutati per un posto di lavoro
di Anna Fata

Ogni contesto socioculturale ha le sue norme e regole, implicite ed esplicite. Esse si applicano nella vita privata, sociale così come in quella professionale. Anche nei colloqui di lavoro gli aspetti socioculturali possono influenzare ampiamente la scelta di un candidato.

Un candidato difficilmente viene scelto esclusivamente in base a parametri rigidamente definiti dal profilo professionale e dalle mansioni che ci si aspetta che svolga la persona. Esistono anche una serie di fattori più o meno consci che possono orientare la scelta in una direzione o in un’altra. Conoscere questi fattori può giovare molto a chi si candida per una posizione lavorativa e, auspicabilmente, per la quale desidera essere scelto.

La legge in genere tutela i candidati assicurandosi che ogni offerta di lavoro possa essere rivolta ad ambo i sessi, senza alcuna discriminazione di razza. Nonostante ciò, alcuni aspetti legati alla propria cultura, razza, abitudini, valori, consuetudini, stili di vita possono condizionare, spesso non consapevolmente, chi sceglie.

 

Come avvengono le scelte

Secondo la Teoria della Valutazione Emotiva di Magda Arnold le persone si riferiscono in genere a come si sentono emotivamente, mentre una emozione ideale rappresenta come si vorrebbero sentire in realtà.

In generale le persone sono solite desiderare di provare meno emozioni negative e più positive. Tuttavia, secondo la Teoria della Valutazione Emotiva i sentimenti ideali sono più influenzati dalle consuetudini culturali rispetto a quelli che concretamente si provano. Ad esempio, gli Americani di origine europea hanno un desiderio maggiore di esprimere eccitazione ed entusiasmo in maniera più ampia rispetto a coloro che hanno origini asiatiche.

 

Cosa accade quando intervistatore e candidato hanno estrazioni socioculturali diverse

L.Z. Bencharit e colleghi della Stanford University hanno condotto alcune ricerche per comprendere come le emozioni ideali possono condizionare il modo in cui si presentano i candidati durante i colloqui di lavoro e come tale atteggiamento può influenzare il processo di scelta dei selezionatori.

Nei primi due studi si è rilevato che un gruppo di Americani di estrazione europea ha mostrato durante i colloqui di lavoro più entusiasmo ed eccitazione rispetto a un gruppo di Cinesi, secondo la loro immagine emozionale ideale, che hanno espresso sia tramite le parole, sia per mezzo di espressioni facciali e sorrisi.

Nel terzo studio è stato esaminato il modo in cui si decide chi assumere. In esso si è riscontrato che gli Americani di origine europea hanno considerato come candidati ideali coloro che hanno espresso eccitazione ed entusiasmo, mentre gli Americani di estrazione asiatica sono stati meno inclini a tale scelta.

Nel quarto studio sia gli Americani di origine asiatica, sia europea con un Master in Business Administration sono stati più inclini ad assumere un candidato entusiasta.

Nell’ultimo studio gli impiegati di una azienda americana sono stati meno propensi ad assumere una persona calma e pacata.

 

Perché le espressioni emotive influiscono sulla scelta di un candidato

Dalle ricerche sopra citate emerge la possibilità che le espressioni emotive possano rappresentare degli indicatori di appartenenza ad un gruppo. Ad esempio, se una persona asiatica mostra calore, entusiasmo e grandi sorrisi di fronte ad un estraneo europeo tale comportamento può fungere da segnale di di condivisione degli stessi valori emotivi che sono ideali per gli Europei. In questo senso egli fornisce una indicazione di appartenenza al medesimo gruppo socioculturale dello straniero che ha di fronte.

Anche se le differenze socioculturali dei valori e delle espressioni emotive possono non essere particolarmente rilevanti nel caso di un incontro tra due estranei in condizioni casuali, quando questo avviene con una finalità di selezione del personale pare possa avere un ruolo determinante nella scelta del candidato.

 

Quali sono le implicazioni possibili nei colloqui di lavoro

In queste condizioni di scelta, con l’influsso conscio e soprattutto inconscio dei fattori emotivi, secondo le convinzioni socioculturali, coloro che emigrano in un ambiente molto diverso da quello di provenienza possono trovarsi in condizioni di svantaggio rispetto a chi conosce meglio il contesto perché ci vive da sempre. Ad esempio, non mostrare apertamente entusiasmo non implica necessariamente che una persona non ci tenga ad ottenere il lavoro per cui si sta candidando.

In generale, tutte le persone che non hanno familiarità con le convezioni socioculturali di altre culture che non sia la propria possono avere delle difficoltà nel lavoro. Per tale motivo quando una azienda affida ad un recruiter la ricerca di un profilo professionale dovrebbe assicurarsi che egli abbia le necessarie competenze socioculturali trasversali che lo portino ad interpretare correttamente anche i modi emotivi di porsi delle persone che non appartengono al suo stesso contesto.

 

Per approfondire, leggi il libro: “Un modello per il ben-essere in azienda

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