Come la Mindfulness può beneficiare la coppia

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3 Semplici strategie per migliorare la relazione col partner
di Anna Fata

L’essere umano per definizione basa la sua esistenza e la sua stessa sopravvivenza sulle relazioni. Il nucleo centrale da cui si dipana la sua stessa esistenza è proprio la relazione di coppia, da cui si può articolare quella familiare.

Ciascuno di noi, a prescindere dalla maggiore o minore socievolezza, è naturalmente portato verso l’altro e buona parte della nostra sopravvivenza, che ne siamo consapevoli o meno, dipende non solo da noi stessi, ma anche e soprattutto dagli altri.

Le relazioni con gli altri, e ancora più i rapporti di coppia, rappresentano un terreno fertile per il nostro benessere psicofisico, per questo è fondamentale che possano essere campo fecondo di scambio costruttivo, collaborazione, cooperazione, affetto, empatia, rispetto, attenzione, dialogo, comprensione, e, in ultima analisi, amore.

Purtroppo, nonostante le aspettative, i desideri, le speranze, le buone intenzioni, non sempre riusciamo in questi nobili intenti e talvolta le relazioni di coppia finiscono col diventare luoghi popolati da conflitti, diatribe, liti, ripicche, incomprensioni, battibecchi, rivendicazioni, guerre che, alla fine, all’estremo, possono sfociare in dolorose separazioni, divorzi, oppure convivenze forzate all’insegna della sopportazione reciproca.

Non è un caso, forse, che oggi più che mai sul mercato si affacciano sempre più libri, corsi, seminari e strategie varie che si propongono di aiutarci a migliorare le nostre relazioni di coppia. Tra questi si trova anche la Mindfulness.

Cos’è la Mindfulness

Secondo Silvia Parisi, psicologa, psicoterapeuta, sessuologa a Torino, la Mindfulness è uno: “stato mentale che ha a che fare con particolari qualità dell’attenzione e della consapevolezza che possono essere coltivate e sviluppate attraverso la meditazione. È una consapevolezza che emerge attraverso il prestare attenzione allo svolgersi dell’esperienza momento per momento con intenzione nel presente e in modo non giudicante”.

Di fatto la Mindfulness è una forma di Meditazione, una modalità di attenzione al momento presente, senza alcun giudizio, azione, reazione. Si focalizza sull’essere. In questa condizione la mente si placa, si stabilizza, osserva le cose con chiarezza. Di fatto è la condizione fisiologica di base della mente quando non è agitata da pensieri né emozioni perturbanti. E’ uno stato che sorge spontaneo quando ci si ferma.

Quali sono i benefici della Mindfulness o Meditazione

La Mindfulness o Meditazione comporta numerosi benefici per la salute fisica, psichica, oltre che affettiva, relazionale, professionale, scolastica.

Numerose ricerche neuroscientifiche hanno indagato gli effetti salutari che essa comporta sul corpo e sulla mente. Tra i tanti, più di frequente si sono riscontrati:

  • incremento di attenzione, concentrazione, memoria, apprendimento, creatività,
  • aumento di difese immunitarie, diminuzione di incidenza di malattie infettive, che quando si verificano guariscono più rapidamente, riducendo il tasso di assenteismo al lavoro,
  • calo della percezione del dolore,
  • elevazione della qualità del sonno,
  • miglioramento delle relazioni affettive e professionali,
  • calo della tendenza alla conflittualità,
  • crescita di empatia, intelligenza emotiva, compassione, collaborazione, cooperazione,
  • aumento della frequenza dei pensieri e delle emozioni positive,
  • rafforzamento delle capacità di leadership, team building, performance professionali, produttività al lavoro.

Come apprendere la Mindfulness o Meditazione

Per apprendere la Meditazione sono fondamentali:

  • l’addestramento dell’attenzione,
  • la consapevolezza di sé e l’autocontrollo,
  • la creazione di una disposizione interiore positiva.

Per imparare a praticare la Meditazione è sufficiente dedicare anche solo pochi minuti ogni giorno focalizzandosi sul ritmo del respiro e la percezione del corpo, mentre si osserva lo scorrere dei pensieri e delle emozioni lasciando semplicemente che passino da sé.

La Meditazione si può praticare pressoché in ogni luogo, in ogni momento, seduti, sdraiati, o anche in piedi. Si può iniziare in qualsivoglia momento di vita, a qualsiasi età, fin da bambini, così come anche da anziani. Prescinde da specifiche discipline, pratiche, convinzioni religiose, anche se attiene di fatto ad una sfera spirituale dell’esistenza.

Lo scopo finale della Meditazione è la conoscenza di sé; l’attenzione e l’introspezione sono i mezzi con cui si raggiunge. Non è un’attività che porta ad estraniarsi dalla realtà, ma al contrario ad essere sempre più pienamente presenti in essa. Per questo motivo anche le relazioni, ivi comprese quelle familiari, affettive, di coppia, ne possono beneficiare ampiamente.

Come la Mindfulness può migliorare la relazione di coppia

Nello specifico, secondo Melanie Greenberg, autrice di “The Stress-Proof Brain: Master Your Emotional Response to Stress Using Mindfulness and Neuroplasticity”, esiste molta letteratura scientifica che attesa i benefici che la Mindfulness può apportare nel rapporto col proprio partner.

Non tutte le ricerche evidenziano chiaramente il rapporto di causa-effetto, tale per cui non sempre si può stabilire con certezza se sia veramente la pratica della Meditazione a migliorare i rapporti di coppia, o se, invece, le persone già serene di loro, con un atteggiamento attento, presente, meditativo riescono per capacità loro a intrattenere relazioni più sane.

Quello che risulta molto chiaro da tutte le ricerche è che esistono 5 modi in cui la pratica della Meditazione può modellare il cervello e aiutare a coltivare delle relazioni felici:

1. La Mindfulness ci aiuta ad essere più presenti e attenti

Essa crea delle modifiche cerebrali associate alle capacità di attenzione e focalizzazione. Ci aiuta a disinnescare il cosiddetto “pilota automatico” e a reindirizzare specificamente l’attenzione a chi abbiamo di fronte, a cosa ci sta dicendo, a ascoltare, osservare, sentire, percepire, accogliere quello che accade con tutto noi stessi. Tale atteggiamento ci può rendere più presenti, attenti, amorevoli, compassionevoli, che a loro volta possono contribuire a consolidare il senso di intimità, stima, rispetto, fiducia, apertura, profondità, connessione e felicità nella coppia.

2. La Mindfulness diminuisce la reattività emotiva

Già dopo 8-10 settimane di pratica della Meditazione sembra che l’amigdala – l’area del cervello deputata a reagire secondo la modalità di attacco o fuga di fronte a quelle che percepisce come minacce – si riduca. Questo significa che il nostro funzionamento emotivo è meno improntato alla difesa, all’attacco, alla fuga, il che infrange il circolo vizioso in cui a volte si finisce col partner nel corso di alcune discussioni.

3. La Mindfulness migliora la capacità di regolare le emozioni

La Meditazione sembra anche che rafforzi la corteccia prefrontale – il centro esecutivo del cervello che può inviare messaggi rassicuranti alla amigdala ed evitare di attivarla – e le connessioni tra essa e l’amigdala. Questo fa sì che il nostro autocontrollo possa rinsaldarsi ed evitare reazioni emotive incontrollate e accese verso il partner.

4. La Mindfulness aumenta l’autoconsapevolezza

La pratica meditativa pare anche essere in grado di apportare modifiche alla corteccia cingolata anteriore, responsabile del nostro senso del sé e della regolazione emozionale. Pertanto essa ci aiuta a osservarci quando agiamo in modo insano e a ridirigere l’attenzione verso i nostri veri valori, ciò che conta veramente per noi e a comportarci di conseguenza. Al tempo stesso riduce il rischio di atteggiamenti subdoli, violenti, manipolatori, costrittivi, rivendicativi, di cui magari a posteriori potremmo pentirci.

5. La Mindfulness ci rende più empatici

Infine, la disciplina meditativa pare capace anche di modificare l’insula, la parte del cervello associata alla compassione e all’empatia. Essa ci rende più capaci di comprendere il partner, il suo punto di vista, le sue sensazioni, percezioni, emozioni. Tale disposizione d’animo non può se non beneficiare il dialogo, lo scambio, la relazione e orientarla in una direzione costruttiva.

Come migliorare la relazione di coppia con la Mindfulness

In conclusione, considerati tutti questi benefici che la Mindfulness può apportare ad un rapporto di coppia, come è possibile declinarla concretamente?

Volendo, esistono numerose strategie possibili. Ne possiamo segnalare 3, molto semplici, da cui partire e da applicare anche quotidianamente:

1. Ascoltare con attenzione e profondità

La maggior parte di noi ascolta poco e male. In genere mentre l’altro parla la mente divaga su altri priorità, pensieri, preoccupazioni, o anche solo semplicemente su quello che abbiamo intenzione di rispondere o commentare dopo poco, o magari interrompendo quando ancora l’altro sta parlando.

La mente è sempre agitata in un turbinio di pensieri e difficilmente riesce a creare dentro di sé il vuoto. In questo modo, però, finiamo col perdere parte di quanto l’altro sta cercando di trasmetterci, non solo le parole, ma anche e soprattutto i vissuti emotivi e le sensazioni. Più o meno consciamente, chi sta dall’altra parte se ne accorge.

Sentirsi ascoltati può veicolare il valore che attribuiamo all’altro, a quello che è che ci sta trasmettendo.

Limitarsi a respirare, percepire la concretezza del corpo e le sensazioni corporee, ivi comprese quelle uditive del dialogo sono semplicissime modalità per creare il vuoto interiore necessario per accogliere l’altro, con accettazione, comprensione, rispetto, assenza di giudizio.

2. Parlare con attenzione e consapevolezza

Spesso un’ampia parte dei nostri conflitti deriva dalle incomprensioni. Nonostante tutte le buone intenzioni di sincerità, chiarezza, trasparenza che possiamo impiegare, magari talvolta il messaggio che tentiamo di veicolare non viene colto correttamente. Talora può essere una nostra falla che magari diamo per scontate alcune cose di cui chi ascolta può non avere chiare o non essere al corrente, talaltra può essere un limite di chi ascolta che lo fa sempre dal suo punto di vista e con i suoi filtri interpretativi. Il più delle volte dipende da un connubio di questi fattori.

Dal canto nostro, quando comunichiamo possiamo cercare non solo di essere il più semplici e trasparenti possibili, avvalendoci di parole comprensibili, periodi brevi, riformulando con espressioni diverse i concetti, specie i più complessi, ma anche chiedendo all’altro espressamente se è tutto chiaro e come l’ha compreso in modo da verificare la corretta ricezione.

Inoltre, essere in contatto col nostro respiro, il corpo, le sensazioni e percezioni che questi ci trasmettono ci aiuta ad essere sempre più connessi a noi stessi e all’altro, soprattutto su un piano non verbale che di fatto rappresenta la quota più ampia ed eloquente di ogni messaggio.

A volte gli stessi silenzi possono essere ancora più significativi di tante parole, così come gli sguardi, un abbraccio o una pacca sulla spalla. Anche la scelta delle singole parole, che rappresentano vere e proprie azioni capaci di agire sulle situazioni e le persone, se fatta con consapevolezza può rendere un dialogo più umano, compassionevole, empatico, amorevole, costruttivo.

3. Praticare una Meditazione basata su gentilezza e amore

La Meditazione ci cambia dentro, nel corpo, nella mente, nell’anima. Meditare espressamente su gentilezza, amore, compassione, da soli o anche congiuntamente col partner può essere un’esperienza capace di seminare e coltivare tutto questo dentro se stessi e nella relazione con l’altro.

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