Come la depressione si sviluppa tra gli adolescenti

Depressione adolescenti

Le differenze dei disturbi dell’umore tra ragazzi e ragazze

di Anna Fata

L’incidenza della depressione oggi nelle società industrializzate è in aumento esponenziale. Secondo le previsioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sarà seconda causa di disabilità nel mondo ed entro il 2030 la prima voce di spesa per la sanità mondiale.

A farne le spese sono soprattutto le donne, ma forse quello che allarma ancora di più è l’abbassamento notevole dell’età di esordio. Poiché sembra che il numero di casi diagnosticati sia in realtà sottostimato e ancora più basso il numero di persone che intraprendono una adeguata terapia, psichiatrica e/o psicologia, lo spettro più terribile è rappresentato dalla cronicizzazione nel tempo della malattia e delle sue recidive.

Cos’è la depressione

La depressione ha ben poco a che vedere con i fisiologici alti e bassi dell’umore che, talvolta, possono accadere a ciascuno di noi.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità la depressione è un disturbo mentale che si presenta sotto forma di umore depresso, perdita di interesse o piacere, calo di energia, senso di colpa o bassa autostima, disturbi del sonno o dell’appetito, scarsa concentrazione. Inoltre, la depressione è spesso accompagnata dall’ansia.

Talvolta i sintomi si possono manifestare in forma diversa a seconda del genere.

Come differisce la depressione tra gli adolescenti

In una ricerca pubblicata su Journal of Youth and Adolescence sono state descritte le traiettorie evolutive dei sintomi depressivi dalla tarda infanzia, all’adolescenza fino alla prima età adulta.

Secondo ricerche precedenti il tasso di incidenza della depressione nei ragazzi e nelle ragazze prima della pubertà è simile. Durante l’adolescenza, però, le cose cominciano a cambiare. A quel punto le ragazze hanno il doppio della probabilità di essere depresse rispetto ai ragazzi. Anche nell’età adulta le donne continuano ad essere maggiormente a rischio.

La ricerca è stata condotta su circa 14.000 bambini inglesi e i loro genitori a partire dagli anni ‘90 e i dati sono stati raccolti nell’Avon Longitudinal Study of Parents anche Children.

I partecipanti sono stati monitorati in un periodo compreso tra 11 e 22 anni. Nel complesso sono state analizzate circa 40.000 misurazioni complete da 9.300 partecipanti.

I sintomi depressivi sono stati valutati con lo strumento Short Mood and Feelings Questionnaire composto da 13 item che quantificano l’umore nelle ultime due settimane.

I massimi livelli di depressione sono stati riscontrati all’età di 20,4 anni per i ragazzi e 19,6 per le ragazze. Il maggiore incremento dei sintomi depressivi si è verificato all’età di 16,4 anni per i ragazzi e a 13,5 per le ragazze.

Perché la depressione differisce tra ragazzi e ragazze

Ad oggi non sono del tutto certe le cause che stanno conducendo ad un repentino e massiccio abbassamento dell’esordio della depressione tra gli adolescenti, e in molti casi anche tra i bambini. Anche relativamente alle differenze di incidenza, fin dall’adolescenza, tra ragazze e ragazzi sono state ipotizzati solo alcuni fattori causali.

Forse questa incremento si deve ricondurre alla delicata tappa evolutiva di grandi cambiamenti e sfide che ci si trova ad affrontare. I primi amori, le amicizie, la pubertà, il cambio della scuola sono alcuni tra i fattori che maggiormente possono indurre stress e disagio. Ciò che è meno chiaro è perché i sintomi depressivi seguono traiettorie di sviluppo differenti tra ragazzi e ragazze e dei picchi così precoci.

Una possibile spiegazione si può ritrovare nella pubertà più precoce tra le ragazze rispetto ai ragazzi. Ad esempio, in una ricerca precedente si è scoperto il menarca precoce, cioè la prima mestruazione, si associa ai sintomi della depressione maggiore.

In particolare i cambiamenti ormonali e le modifiche della struttura e delle funzioni cerebrali favoriscono una disgiunzione tra i sistemi coinvolti nella regolazione dell’eccitazione e delle emozioni e quelli connessi alla modulazione cognitiva del comportamento con il conseguente squilibrio tra la regolazione emotiva e la reattività allo stress. Questa condizione crea un terreno fertile per i disturbi emotivi.

Questa maggiore reattività agli agenti stressanti nelle adolescenti può indurre in loro più sintomi legati ad ansia e depressione rispetto ai ragazzi. Pertanto una pubertà precoce sembra essere legata a più manifestazioni depressive in età più anticipata che sembra più complesso risolvere.

Come si cura la depressione negli adolescenti

La differenza di esordio ed evoluzione dei sintomi depressivi tra i ragazzi e le ragazze comporta anche delle implicazioni terapeutiche.

Innanzitutto è fondamentale riconoscere tempestivamente le prime manifestazioni del disturbo e monitorare le ragazze a partire da una età anticipata rispetto ai ragazzi. I genitori, gli operatori scolastici, sociali e sanitari dovrebbero essere ben informati dei maggiori rischi depressivi che possono correre le adolescenti, specie quelle che presentano tempi anticipati di sviluppo.

In questi casi si assiste non solo ad un più veloce incremento delle prime avvisaglie della patologia ad una età più anticipata, ma anche ad un più cospicuo numero di sintomi.

Essere informati, consapevoli di questi rischi può favorire molto la prevenzione, la diagnosi e la cura e soprattutto può ridurre sia la cronicizzazione della malattia, sia successive ricadute in fasi successive della vita.

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