Come il rischio di perdere il partner aumenta l’attrazione

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Come superare il logorio nella relazione col partner
di Anna Fata

A volte più, a volte meno, ma nella maggior parte delle relazioni affettive, dopo un periodo iniziale di entusiasmo, eccitazione, coinvolgimento, buone intenzioni, sorgono l’abitudine, la familiarità, la routine, e con essi talvolta anche la noia e soprattutto il fatto di dare per scontata la presenza del partner.

Chi più, chi meno, la maggior parte di noi, nel profondo nutre una forma di “per sempre”, pur, magari, con tutte le ambivalenze del caso. Tutti noi quando ci innamoriamo e magari iniziamo anche ad amare crediamo, pensiamo, speriamo e ci impegnano affinché duri il più a lungo possibile o, al limite, fino alla fine dei nostri giorni.

A volte ci riusciamo, altre volte un po’ meno. Poiché la mente tende ad abituarsi a ciò che ritiene conosciuto, noto, acquisito, anche da parte nostra dovrebbe sorgere un impegno ben preciso a continuare a scoprire ogni giorno le piccole e novità che si annidano nell’altro, la sua quota di sconosciuto che alberga sempre in lui, anche e soprattutto quando crediamo ormai di conoscerlo e di poterlo avere al nostro fianco per sempre.

 

I limiti del credere che il partner sarà “per sempre”

Credere che ormai il partner starà con noi per sempre, perché magari siamo uniti da un vincolo matrimoniale, oppure familiare, con uno o più figli, può avere un forte impatto sugli sforzi attivi che investiamo per continuare a coltivare la relazione nel tempo o può diminuire il desiderio di trascorrere del tempo gradevole insieme.

Oggi la maggior parte di noi conduce una vita molto attiva, frenetica, con tanti impegni, scadenze, mansioni, obblighi, ruoli, funzioni, responsabilità al punto che le ore di una giornata risultano pienamente occupate dal nostro agire, magari fuori casa. Il famoso tempo libero sembra diventare sempre più un miraggio.

Ogni relazione affettiva, però, implica un investimento di tempo ed energie. A volte affermiamo di non avere il tempo, oppure siamo troppo stanchi per dedicare la necessaria attenzione, ascolto, cura, condivisione con il rischio concreto, alla lunga, di minacciare la qualità e la stessa stabilità della relazione che nel tempo può iniziare a sfaldarsi.

Non solo solo il ritmo di vita influisce sulla qualità della relazione, ma anche la nostra stessa percezione: quando riteniamo che il rischio che si infranga è basso, i sentimenti romantici concomitanti possono diminuire di pari passo.

D’altro canto, anche le relazioni tumultuose possono ostacolare i sentimenti romantici. Questo pare che sia dovuto al fatto che, se si sente che una relazione probabilmente non avrà esiti positivi nel lungo periodo, difficilmente ci si investe in modo costante e convinto per farla funzionare.

Al tempo stesso, però, non si può fare a meno di notare che, talvolta, anche nelle relazioni stabili, quando si affacciano dei possibili rischi di rottura, l’attrazione verso il partner può aumentare.

 

Come il rischio di perdere il partner ne aumenta l’attrazione

Una interessante ricerca condotta da Sciara e Pantaleo ha indagato se e in che modo la percezione del rischio di perdere il partner può intensificare o meno i sentimenti romantici, l’attrazione e l’impegno nella relazione.

Secondo i ricercatori esistono dei fattori di rischio che possono impattare negativamente sulla durata della relazione: vivere insieme prima del fidanzamento ufficiale, sposarsi molto giovani a partire da un fidanzamento nell’adolescenza, il numero dei figli, l’educazione, gli anni di matrimonio, gli elementi genetici.

Precedenti ricerche, inoltre, hanno messo in luce come temere il rifiuto o il tradimento da parte del partner porta a percepire una minore qualità della relazione e riduce l’attrazione verso il partner. In aggiunta, altri fattori che possono influire sull’esito nel lungo termine delle relazioni si è visto che possono essere: la presenza o assenza di supporto sociale esterno, l’approvazione o disapprovazione sociale, le interferenze da parte dei genitori.

In base alla ricerca di Sciara e Pantaleo, nello specifico, si è rilevato che l’intensità dei sentimenti romantici verso il partner tende a rafforzarsi in due condizioni: quando il rischio che la relazione si rompa non viene menzionato o è moderato. Quando, invece, il rischio di rottura è basso o alto l’intensità dei sentimenti si riduce significativamente. Anche l’impegno nella relazione varia di conseguenza.

 

Come evitare di smorzare i sentimenti romantici nella coppia

Alla luce dei risultati di questa ricerca risulta evidente che considerare che la durata di una relazione sarà per sempre, che il rischio della sua rottura sia basso, può ridurre l’intensità dei sentimenti romantici verso il partner. Per certi versi paradossalmente, lo stesso risultato si verifica anche quando una relazione è tumultuosa.

Per fare in modo che una relazione risulti veramente stabile e duri nel tempo, quindi, è fondamentale che essa venga nutrita e coltivata ogni giorno, in ogni situazione e circostanza, sia quando le cose vanno bene, sia quando vanno male. Questo atteggiamento può contribuire alla buona salute della relazione in ogni fase di essa, e a sua volta quest’ultima può accrescere i sentimenti di affetto verso il partner e l’impegno stesso profuso. In sintesi: volendo, molto spesso è possibile creare un circolo virtuoso e fare funzionare al meglio la relazione, a patto che ci si creda e ci si impegni.

 

Per approfondire leggi il libro: “Amore Zen

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